Violenti scontri a Milano: anarchici e militanti del centro sociale Lambretta in azione

24.09.2025 06:55
Violenti scontri a Milano: anarchici e militanti del centro sociale Lambretta in azione

Violenti scontri a Milano: 53 agenti feriti durante il corteo pro Gaza

Un gruppo di circa sessanta anarchici e militanti del centro sociale Lambretta ha originato scontri violenti a Milano, culminati con un assalto alla stazione Centrale. Il tentativo di occupare la stazione è stato respinto dalle forze dell’ordine, ma la situazione è sfociata in una guerriglia nella Galleria delle Carrozze, con una lotta prolungata in via Pisani. Tra i partecipanti, si sono viste facce sconosciute agli esperti di Digos e Nucleo informativo, rendendo il contesto difficile da interpretare. Tra i manifestanti, si notano studenti locali non ancora maggiorenni e giovani di seconda generazione, figli di immigrati dalle periferie milanesi. Questo assalto, pur essendo disordinato, ha riacceso ricordi inquietanti, riportando Milano al pomeriggio del primo maggio 2015. Tuttavia, a differenza di allora, non vi erano presenze “esterne” a guidare le devastazioni, e le dinamiche hanno richiamato la rivolta di Corvetto nell’ottobre 2024 in risposta alla morte di Ramy Elgaml, riporta Attuale.

Il bilancio per le forze dell’ordine è pesante: 53 agenti del Reparto mobile, 4 della Polfer e un vicequestore aggiunto hanno riportato ferite, tra cui una costola fratturata. Questa situazione ha indotto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a contattare il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per esprimere solidarietà ai feriti. Piantedosi, parlando al Tg5, ha affermato che “una regìa complessiva è da dimostrare, ma ci sono state sicuramente delle responsabilità in alcuni contesti, anche da parte degli organizzatori”.

Il corteo per Gaza, che ha visto la partecipazione di 15.000 persone, si è svolto in modo pacifico fino alle 13:00. La manifestazione ha raggiunto piazza Duca d’Aosta, un punto critico, dove conversazioni rapide con gli organizzatori dei sindacati di base hanno chiarito l’assenza dell’intenzione di occupare la stazione, dato il già elevato numero di persone coinvolte nello sciopero. Nonostante ciò, circa 150 manifestanti hanno tentato di entrare dalla sottostante fermata della metropolitana, dove è avvenuto il primo contatto con la polizia. Altri manifestanti, legati al centro sociale Lambretta e agli anarchici di “Cuore in Gola” e “Galipettes”, hanno cercato di avanzare ulteriormente.

Nei momenti di maggiore tensione, otto persone sono state fermate e accompagnate in Questura: quattro dei cinque arrestati per resistenza aggravata sono collegati al Lambretta, due delle quali sono universitarie di 21 anni, mentre un trentaseienne, accusato di lesioni a un agente, non appartiene a nessuna delle aree note. Gli anarchici sono stati coinvolti in un blitz nella Galleria delle Carrozze, dove vetri sono stati rotti, idranti e estintori utilizzati, e perfino una tanica di benzina è stata sequestrata. Sebbene queste figure siano scomparse nelle fasi successive, gli investigatori sono al corrente delle loro identità. Ulteriori indagini saranno condotte analizzando i filmati della Scientifica e le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area circostante la Centrale.

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