Stellantis riduce la produzione e chiude stabilimenti in Europa, incluso Pomigliano

24.09.2025 14:25
Stellantis riduce la produzione e chiude stabilimenti in Europa, incluso Pomigliano

Stellantis riduce la produzione: chiusure in diversi stabilimenti europei

Il gruppo automobilistico Stellantis sta affrontando un calo delle vendite che lo costringe a fermare la produzione di auto, colpendo non solo gli stabilimenti in Italia, ma anche diverse altre strutture in Europa. Lunedì, la direzione ha comunicato ai sindacati che lo stabilimento di Poissy, in Francia, sarà chiuso per 15 giorni a ottobre. Secondo quanto riportato da Les Echos, anche altri quattro stabilimenti in Polonia, Germania e Spagna saranno interessati da sospensioni della produzione, riporta Attuale.

Nel periodo da gennaio a luglio, Stellantis ha registrato quasi 1,1 milioni di immatricolazioni, subendo un calo dell’8,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Senza interventi drasticamente necessari, la casa automobilistica rischia di accumulare un eccesso di auto invendute. Il gruppo, che fino a oggi ha dominato il mercato in Italia e in Europa, ha faticato ad attrarre investimenti per innovare i propri processi e i modelli di prodotto, limitandosi a marginali aggiornamenti dei veicoli esistenti, il che ha portato a una decrescita della quota di mercato e al deterioramento dei suoi processi produttivi e dell’indotto.

Lo stabilimento di Poissy, situato nella zona ovest di Parigi, impiega circa duemila lavoratori e produce quotidianamente 420 veicoli, tra cui Citroën DS3 e Opel Mokka. Jean-Pierre Mercier, rappresentante del sindacato SUD, ha definito questa chiusura di 15 giorni – dal 13 al 31 ottobre – come un’iniziativa senza precedenti. Stellantis ha giustificato il ricorso alla cassa integrazione con il calo delle vendite della Opel Mokka, sottolineando che si tratta di una situazione temporanea. Tuttavia, Mercier avverte che potrebbe essere un segnale della chiusura definitiva dello stabilimento, poiché non sono previsti nuovi modelli dopo la cessazione della produzione della Mokka, programmata per il 2028.

Oltre allo stabilimento di Poissy, saranno coinvolti nella sospensione della produzione gli stabilimenti di Eisenach in Germania, che chiuderà per cinque giorni, e quelli di Saragozza e Madrid in Spagna, che fermeranno le rispettive produzioni per sette e quattordici giorni. Anche Tichy in Polonia subirà chiusure temporanee.

Martedì, Stellantis ha avvertito i sindacati della prossima chiusura dello stabilimento di Pomigliano, a Napoli. A partire dal 29 settembre, la produzione della Panda si fermerà per una settimana, mentre quella dell’Alfa Romeo Tonale e della Dodge Hornet sarà sospesa per due settimane. La direzione ha spiegato che la chiusura è necessaria per riallineare la produzione alla debole domanda di mercato, poiché la vendita di auto è in forte calo.

Crescenzo Auriemma, segretario generale della Uilm Napoli, ha riferito che a Pomigliano si stanno registrando livelli di cassa integrazione non visti dal 2010. «Fino a un anno fa arrivavano lavoratori in trasferta per coprire i turni, oggi il lavoro scarseggia e le famiglie affrontano le conseguenze più pesanti», ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno. Le chiusure degli stabilimenti hanno ripercussioni anche sull’indotto, che include le aziende fornitrici di componenti per Stellantis, come filtri dell’aria, tettucci e sedili.

A Pomigliano, come a Mirafiori a Torino e Termoli in Molise, Stellantis ha attivato contratti di solidarietà fino a gennaio. Questi accordi tra dipendenti e datori di lavoro mirano a evitare misure drastiche come i licenziamenti, riducendo l’orario di lavoro per un gruppo di dipendenti e quindi i costi aziendali. Tuttavia, tali contratti sono generalmente una risposta a una fase temporanea di riduzione delle vendite, mentre per Stellantis il periodo di crisi sembra protrarsi negli anni: i contratti di solidarietà e la cassa integrazione sembrano quindi una strategia per guadagnare tempo in un contesto di incertezze crescenti.

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