Attacco a nave umanitaria: senatore M5S denuncia uso di polveri urticanti in acque internazionali

25.09.2025 07:25
Attacco a nave umanitaria: senatore M5S denuncia uso di polveri urticanti in acque internazionali

Attacco a un’imbarcazione umanitaria al largo di Creta: le dichiarazioni di Marco Croatti

Ieri notte, l’imbarcazione umanitaria Morgana è stata colpita da attacchi durante una missione nel Mediterraneo, mentre si trovava in acque internazionali, a meno di 40 miglia da Creta. Il portavoce in Senato del M5S, Marco Croatti, ha espresso grande preoccupazione per l’episodio, sottolineando che la situazione a bordo è tesa e inaspettata, riporta Attuale.

Secondo Croatti, l’attacco è stato condotto da droni a fibra ottica, i quali hanno danneggiato la randa della Morgana, causando forti esplosioni. In aggiunta, altre imbarcazioni hanno subito lancia di polveri urticanti, aggravando la situazione per i membri dell’equipaggio.

Nonostante i danni, l’equipaggio ha deciso di proseguire la missione, anche se gli attacchi hanno rallentato il loro avanzamento. Croatti ha ribadito che l’imbarcazione è una missione umanitaria e che non vi è spazio per la politica a bordo, auspicando che il governo italiano prenda posizione e agisca per proteggere l’equipaggio.

L’opposizione critica l’inerzia del governo, con Croatti che lamenta la mancanza di azioni concrete a sostegno della missione. Ha espresso la sua irritazione per la posizione dell’Italia riguardo al riconoscimento della Palestina, sottolineando che il Paese è tra i pochi a non averlo fatto. Ha sollecitato i ministri Crosetto e Tajani a garantire protezione all’equipaggio della Morgana.

In risposta a chi poneva domande sulla necessità della missione, Croatti ha affermato che i governi hanno fallito e che non si può restare a guardare, sottolineando il supporto dell’opinione pubblica italiana. Ha raccontato di aver incontrato situazioni toccanti e persone motivate ad assistere i bisognosi.

Nonostante le preoccupazioni per la propria sicurezza, Croatti ha affermato che è fondamentale creare un corridoio stabile per l’invio di aiuti umanitari ai civili in difficoltà. Ha menzionato che sono state riscontrate irregolarità nell’uso degli aiuti inviati in precedenza, esprimendo la volontà di non rimanere passivi di fronte alla crisi. La Flotilla continua a navigare verso Gaza, con l’intento di portare aiuti essenziali.

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