Chiusura dell’aeroporto di Aalborg per droni: nuove tensioni nel nord Europa
Mercoledì sera, il traffico aereo sopra l’aeroporto di Aalborg, nel nord della Danimarca, è stato bloccato a causa della presenza di droni nelle vicinanze. Questo evento segna la seconda chiusura di un aeroporto danese in pochi giorni, poiché già lunedì sera l’aeroporto di Copenaghen, capitale del paese, aveva subito un’analoga interruzione, riporta Attuale.
Non è ancora chiaro chi abbia pilotato i droni in entrambi i casi, con indagini attualmente in corso per stabilire responsabilità. Aalborg, la quarta città della Danimarca per popolazione, è situata nella regione dello Jutland Settentrionale e il suo aeroporto funge anche da base militare.
La polizia ha comunicato che intorno alle 21:44 di mercoledì sono stati avvistati diversi droni sopra l’aeroporto, mantenendo l’attività di volo fino a dopo la mezzanotte. Rapporti hanno segnalato la presenza di droni anche in tre aeroporti più piccoli nel sud della Danimarca — Esbjerg, Sønderborg e Skrydstrup — senza interruzioni del traffico aereo.
Questi incidenti avvengono in un contesto di crescente tensione nell’Europa del Nord e dell’Est, caratterizzato da continui sconfinamenti di velivoli e droni russi nello spazio aereo di vari stati dell’area. L’aeroporto di Copenaghen si trova a circa 500 chilometri dall’exclave russa di Kaliningrad, un’area strategicamente delicata.
In un ulteriore sviluppo, mercoledì il sistema GPS dell’aereo militare che trasportava la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, ha subito un tentativo di interferenza nei pressi di Kaliningrad. Martedì mattina, per tre ore, lo spazio aereo dell’aeroporto di Oslo, capitale della Norvegia, è stato anch’esso chiuso a causa dell’avvistamento di droni; al momento non ci sono indicazioni che collegano questo evento agli avvistamenti in Danimarca.