Corruzione e inchieste colpiscono l’ex presidente Sarkozy e sua moglie
Dopo la recente pronuncia del tribunale, l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy continua a essere al centro di un vortice di polemiche, con la moglie Carla Bruni-Sarkozy sotto inchiesta per “corruzione di testimone e associazione a delinquere”, riporta Attuale.
Durante una conferenza stampa, Sarkozy ha mostrato un atteggiamento ostile nei confronti dei giornalisti, lasciando cadere a terra un microfono di Mediapart, il sito che nel 2011 ha per primo sollevato il velo sulle presunte irregolarità finanziarie legate al suo mandato. Questo gesto ha suscitato scalpore tra i cronisti presenti, evidenziando il crescente clima di tensione attorno all’ex leader.
Carla Bruni-Sarkozy, visibilmente al fianco di Sarkozy, ha pubblicato su Instagram una foto evocativa che riporta la scritta “Love is the answer”, accompagnata dall’hashtag “l’odio non prenderà il sopravvento”. Tuttavia, il contesto della pubblicazione è reso inquietante dalla canzone di John Lennon “Instant Karma!”, che evoca un senso di giustizia e responsabilità, alludendo chiaramente alla situazione legale attuale.
Negli ultimi mesi, Bruni-Sarkozy ha supportato Sarkozy nei momenti difficili, svelando una vita quotidiana segnata dalle difficoltà legali. In febbraio, Sarkozy aveva già ricevuto una condanna a un anno di detenzione con braccialetto elettronico per il caso “Bismuth”, con severe limitazioni sulla sua libertà di movimento. Fino a maggio, gli era consentito uscire da casa sua, ma solo in determinati orari, dopo di che ha dovuto richiedere autorizzazioni per viaggi e incontri con il suo legale.
La situazione di Carla Bruni-Sarkozy è ulteriormente complicata dalla sua attuale inchiesta, avviata nel luglio 2024, nel contesto della quale è sospettata di interagire con media e testimoni per influenzare le dichiarazioni legate ai prelievi di fondi illeciti attribuiti a Sarkozy. È stata messa sotto controllo giudiziario, con divieto di contatti con altri indagati, eccezion fatta per il marito.
La strategia di difesa, soprannominata dai media “operazione Salvare Sarko”, sembra non aver prodotto risultati, specialmente dopo la morte martedì scorso a Beirut del testimone chiave Ziad Takieddine, che aveva in passato accusato Sarkozy di ricevere finanziamenti illeciti da Gheddafi. La spirale di eventi evidenzia la complessità della situazione e il crescente scrutinio sulle alte sfere politiche francesi.
Che situazione incredibile!!! Non ho parole… Sarkozy che mostra quel comportamento nei confronti dei giornalisti, sembrava quasi un piccolo dittatore. E ora anche la moglie sotto inchiesta? Il potere corrompe sempre, ma chi lo avrebbe mai detto di un ex presidente francese!! Spero che la giustizia faccia davvero il suo corso…