Roma, 18 marzo 2026 – Una vicenda dai contorni ancora poco chiari coinvolge il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. L’opposizione ha richiesto un chiarimento, invocando anche un intervento della premier Meloni, dopo aver appreso da un articolo de Il Fatto quotidiano, firmato da Alberto Nerazzini, dell’esistenza di un presunto legame tra ambienti di Fratelli d’Italia e famiglie appartenenti alla mafia romana. I Caroccia, proprietari di ristoranti a Roma in affari con i noti Senese e al centro di un’inchiesta già conclusa in primo grado, avrebbero approfittato della caduta in appello dell’aggravante mafiosa per riprendere le loro attività. Nel 2024, Miriam Caroccia, erede della dinastia appena diciottenne, sarebbe diventata amministratrice unica di una Srl, le 5 Forchette, con sede a Biella, di cui sarebbero stati soci vari esponenti locali di Fratelli d’Italia, fino ad arrivare all’Assessora Elena Chiorino e al sottosegretario Andrea Delmastro, riporta Attuale.
“Nel 2025, però, l’appello bis ha confermato le condanne di primo grado per i Senese e i Caroccia; a quel punto Delmastro avrebbe venduto il 25% di quote a una società che lui stesso possiede al 100%, prima che la Cassazione confermasse l’appello bis e Caroccia finisse in carcere”, ha dichiarato Marco Grimaldi di Avs. “Siamo rispettosi del lavoro che sta svolgendo la magistratura, quella a cui Fratelli d’Italia cerca di spuntare le armi, perché – conclude Grimaldi – se i fatti fossero confermati, sarebbero di una gravità inaudita. Nel mentre, la Presidente del Consiglio non ha nulla da dire?”.
Delmastro: “Mia battaglia antimafia è chiara, già fuori dalla società”
Il sottosegretario, interpellato dai giornalisti a Napoli, ha replicato alle accuse di essere in affari con famiglie che avrebbero legami con la mafia. “La mia storia antimafia è chiara ed evidente; la mia battaglia contro la mafia è chiara ed evidente. Il mio livello di scorta non nasce per altri motivi se non per la mia battaglia contro la mafia“, ha affermato Delmastro. “Si parla di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che si scopre essere ‘la figlia di’.. – ha aggiunto sottolineando che nel momento in cui l’ha scoperto “ho lasciato la società e l’ho fatto per il rigore etico e morale che mi contraddistingue“.
Pd: indaghi la Commissione Antimafia
Il Pd chiede “alla presidente della Commissione Antimafia Colosimo di acquisire gli atti sulla vicenda riguardante esponenti piemontesi di Fratelli d’Italia, in primis il sottosegretario alla Giustizia Delmastro Delle Vedove. Notizie di stampa hanno rivelato che questi esponenti politici di primo piano in Piemonte gravitanti nell’area territoriale biellese, hanno dato vita a una società che ha intrattenuto rapporti con esponenti della famiglia Caroccia. Uno di questi, Mauro, condannato in via definitiva dalla Cassazione per reati molto gravi con aggravante mafiosa, sarebbe stato a stretto contatto con esponenti del clan mafioso Senese, tra i più pericolosi nell’area della Capitale”, hanno dichiarato i membri del Gruppo PD in Commissione Antimafia. “La società di cui faceva parte Delmastro – proseguono i rappresentanti dem – avrebbe eletto il suo domicilio romano presso un locale dei Caroccia. Si tratta, come è evidente, di fatti molto gravi e inquietanti. Chiediamo, quindi, che la Commissione Antimafia, anche nell’ambito del suo lavoro di indagine sulle mafie nell’area romano-laziale, accenda un faro su questa vicenda e acquisisca gli atti. Chiediamo anche l’audizione dello stesso Delmastro, la cui permanenza a via Arenula in un ruolo così delicato, già da tempo gravemente inopportuna, appare ora ancora più inaccettabile”.
M5S: da Delmastro risposta disarmante
“La risposta del sottosegretario Delmastro all’articolo uscito oggi sul Fatto Quotidiano è disarmante. Non è minimamente credibile che una ragazza di 18 anni agisca da sola come amministratore unico con il 50% delle quote di una società; è evidente che dietro di lei si muove il ben noto gruppo familiare”, affermano i rappresentanti del M5S nella commissione Antimafia. “Delmastro vuole dirci di essersi accorto solo dopo una sentenza definitiva che Miriam Caroccia è figlia di? La vicenda giudiziaria della famiglia Caroccia e del clan Senesi andava avanti da anni; se il sottosegretario alla Giustizia fa un’affermazione del genere, c’è da chiedersi in che mani sia la Giustizia italiana”, continuano gli esponenti M5S.
“Il sottosegretario Andrea Delmastro deve rispondere di questa vicenda in commissione Antimafia e per questo abbiamo già depositato una apposita richiesta, con la quale chiediamo anche che la Commissione acquisisca con urgenza le sentenze definitive di condanna relative ai soggetti coinvolti, nonché chiami in audizione la Guardia di Finanza che ha condotto le indagini e i giornalisti autori dell’inchiesta. Gli elementi emersi, se confermati, configurerebbero una situazione di assoluta incompatibilità con il ruolo ricoperto da Delmastro all’interno del Ministero della Giustizia, già ulteriormente compromesso dalla precedente condanna in primo grado per rivelazione del segreto d’ufficio. La gravità delle circostanze impone una risposta tempestiva; in assenza di un intervento immediato, il rischio è quello di alimentare ulteriormente zone d’ombra incompatibili con i principi di legalità e responsabilità che devono guidare l’operato delle istituzioni repubblicane”, concludono gli esponenti M5S.