Joseph Kabila condannato a morte in contumacia per crimini di guerra nella Repubblica Democratica del Congo

30.09.2025 23:55
Joseph Kabila condannato a morte in contumacia per crimini di guerra nella Repubblica Democratica del Congo

Condanna a morte per l’ex presidente della Repubblica Democratica del Congo Joseph Kabila

Martedì, una corte militare nella Repubblica Democratica del Congo ha condannato alla pena di morte l’ex presidente Joseph Kabila per crimini di guerra, tradimento e crimini contro l’umanità, riporta Attuale. Kabila è accusato di aver contribuito all’ascesa dell’M23, un potente gruppo paramilitare che dall’inizio di quest’anno controlla ampie zone nelle province minerarie dell’est del paese e che è accusato di aver commesso violenze indiscriminate contro i civili.

Kabila, che ha sempre negato le accuse e sostiene che il processo sia politicamente motivato, non era presente al processo. Attualmente, la sua ubicazione è sconosciuta poiché ha lasciato il paese nel 2023 e non vi è mai tornato, fatta eccezione per una breve apparizione a maggio di quest’anno; da allora ha vissuto prevalentemente in Sudafrica.

Il processo contro Kabila ha sollevato interrogativi riguardo alla stabilità politica del paese e alla gestione dei conflitti armati, posti in evidenza dalle azioni dell’M23. I militanti del gruppo sono accusati di violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani, creando una crisi umanitaria per la popolazione civile nelle aree colpite.

In opposizione a queste affermazioni, sostenitori di Kabila denunciano in modo deciso la mancanza di un giusto processo. Tutto ciò si inserisce in un contesto di crescente tensione tra le fazioni politiche della Repubblica Democratica del Congo, un paese già segnato da oltre due decenni di conflitti e instabilità.

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