Madre e figlio uccisi dal marito a Paupisi, indagini avviate per femminicidio

01.10.2025 06:45
Madre e figlio uccisi dal marito a Paupisi, indagini avviate per femminicidio

Tragedia familiare a Paupisi: un omicidio efferato scuote la comunità

Un omicidio ha scosso Paupisi, in provincia di Benevento, provocando la morte di una donna e di suo figlio quindicenne, oltre a ferire gravemente la figlia sedicenne. L’assassino è il marito della vittima, Salvatore Ocone, di 58 anni, un agricoltore con un passato in polizia. La violenza esplode durante una lite in casa, seguita da attimi di terrore per i figli, che assistono impotenti al dramma, riporta Attuale.

Il tragico evento si è verificato poco prima delle 20. Gli adolescenti, a bordo della loro Opel Mokka nera nel cortile della villetta, attendono il ritorno del padre, ignari del destino imminente. Salvatore rientra in casa brandendo un oggetto acuminato e colpisce ripetutamente la moglie, Elisa Polcino, di 49 anni. Il suono secco dei colpi squarcia il silenzio della notte, mentre i figli restano in auto, inorriditi e confusi.

Le conseguenze della furia paterna si rivelano devastanti. Cosimo, il figlio maschio, perde la vita, mentre la sorella rimane in fin di vita. Undici ore dopo, la suocera, entrando in casa, scopre il corpo riverso di Elisa in un lago di sangue, scatenando un’onda di incredulità tra i vicini.

Il sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta, esprime il suo shock commentando che la famiglia non mostrava segni di disagio apparente e che non erano seguiti da servizi sociali. La coppia stava per celebrare il venticinquesimo anniversario di matrimonio, ma una crisi profonda, alimentata da discussioni e problemi economici, potrebbe aver portato a questo gesto estremo. Il clima generale di sorpresa si amplifica quando Adriana Fasulo, una vicina, descrive gli Ocone come una famiglia normale, mai segnalata per violenza.

La situazione ha suscitato riflessioni anche nel clero locale, con il parroco don Cosimo Iadanza che invita a una maggiore sensibilità e attenzione ai segnali di disagio. Nel frattempo, il procuratore di Benevento, Gianfranco Scarfò, ordina l’autopsia del corpo di Elisa per comprendere meglio i motivi che hanno portato a questa ennesima caso di femminicidio.

Il dramma ha riaperto vecchie ferite e posto interrogativi sul riconoscimento e la prevenzione della violenza domestica. Mentre la comunità si riunisce per elaborare il dolore, rimane una sensazione di impotenza di fronte a una tragedia che tocca le corde più sensibili della società.

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