Femminicidio di Tania Terrin: interrogazioni su mancanza di misure protettive e dinamica degli eventi

19.08.2026 21:15
Femminicidio di Tania Terrin: interrogazioni su mancanza di misure protettive e dinamica degli eventi

Roma, 19 agosto 2026 – Il femminicidio di Tania Terrin rappresenta una sconfitta per lo Stato. Insieme al ministro Nordio, valuteremo l’invio di ispettori del ministero della Giustizia in Procura a Venezia per capire cosa non abbia funzionato”, ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni, dopo l’interrogazione urgente del Pd ai ministri Nordio e Piantedosi sul brutale femminicidio di Tania Terrin, 39enne trovata strangolata sul divano della sua abitazione a Camponogara, nel Veneziano. L’omicida, l’ex compagno Dino Keber, si è successivamente suicidato nella sua casa a Dolo, riporta Attuale.

La drammatica vicenda di Tania Terrin s’intreccia con un quadro di violenza sistematica. Secondo quanto riferito dalla madre, Tania si era rivolta ai carabinieri per ben sette volte, denunciando le violenze subite. Le sue paure erano tali da spingerla a scrivere nella chat dei vicini: “Me lo trovo spesso sotto casa. Se torna, non apritegli.”

La denuncia di Tania e i due episodi di violenza

Nel mese di aprile, Tania Terrin denunciò Dino Keber per due episodi di violenza. Il primo si era verificato il 18 aprile, quando Keber l’aveva strangolata dalla parte posteriore, portandola a perdere i sensi. Il referto ospedaliero riportò una prognosi di due giorni. Nella denuncia, Tania menzionò anche un’aggressione precedente avvenuta il 18 dicembre 2025, in cui Keber le aveva sferrato uno schiaffo che le provocò una contusione con prognosi di cinque giorni.

Precedenti denunce contro Keber

Prima della denuncia di Tania, altre donne avevano querelato Dino Keber nel corso degli anni, per episodi risalenti al 2002, al 2010 e al 2021. Tutte le denunce furono ritirate e i procedimenti archiviati. Tuttavia, tale storia è stata presa in considerazione nell’ambito dell’ammonimento emesso dal Questore di Venezia a giugno.

Nel corso delle indagini, sono stati sequestrati appartamenti e telefoni di entrambi, e sarà eseguita un’autopsia sul corpo di Tania per confermare se sia stata strangolata come sembrano suggerire le attuali evidenze.

Keber sotto osservazione psicologica

La relazione tra Tania e Keber, iniziata a febbraio 2025, era stata interrotta dopo gli episodi di violenza. Keber, rinvenuto impiccato, era stato seguito da un centro di salute mentale, ma le sue visite erano state sporadiche e non aveva intrapreso un’adeguata terapia, abusando di alcolici.

Domande senza risposta e interrogativi politici

Il deputato del Pd Piero Fassino ha sollevato questioni urgenti sui motivi per cui Tania non ricevette adeguata protezione, nonostante la gravità delle denunce. “Quali strategie intende attivare il governo per tutelare le donne vittime di violenza?” ha chiesto, sottolineando la necessità di fondi per i centri antiviolenza.

Critiche alle misure preventive

Critiche al sistema di prevenzione sono state sollevate anche dal presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che ha parlato di “fallimento”. Domande rimangono su perché non siano state adottate misure restrittive come il braccialetto elettronico o la custodia cautelare nonostante i precedenti di Keber.

La polizia aveva attivato il codice rosso e convocato i genitori di Tania per discutere della situazione. Tuttavia, da fonti vicine all’inchiesta, emerge che Tania riferì di un miglioramento, complicando l’adozione di misure cautelari immediate.

Data dell’autopsia di Tania Terrin

L’autopsia sul corpo di Tania Terrin è prevista per il 21 agosto alle 15.00. Il professor Claudio Terranova, dell’Università di Padova, eseguirà l’autopsia. Terranova aveva già condotto in passato un’autopsia su un altro caso di femminicidio avvenuto in regione.

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