Due femminicidi in poche ore: una donna uccisa a coltellate a Colleferro e un’altra colpita a morte a Corigliano Rossano

18.08.2026 22:45
Due femminicidi in poche ore: una donna uccisa a coltellate a Colleferro e un'altra colpita a morte a Corigliano Rossano

Due femminicidi in Italia in poche ore: un allarme crescente

Roma – Due femminicidi sono stati registrati in poche ore, a quasi 500 chilometri di distanza l’uno dall’altro, e a soli tre giorni dall’omicidio di Tania Terrin a Camponogara, avvenuto durante il giorno di Ferragosto. Le statistiche del Viminale mostrano un preoccupante innalzamento dell’allerta per un reato che, fino a poco tempo fa, sembrava in significativa discesa, riporta Attuale.

A Colleferro, in provincia di Roma, una donna di 50 anni, di origine polacca, è stata uccisa a coltellate nella sua abitazione in via Cristoforo Colombo. La figlia ventenne, rientrando a casa, ha trovato la madre agonizzante, ferita alla gola con quattro fendenti. Nonostante i tentativi di rianimarla seguiti dalle indicazioni dell’operatore del 112, ogni sforzo è risultato vano, poiché le ferite erano mortali.

Poco dopo l’accaduto, la polizia ha fermato il marito, un sessantanovenne tunisino residente in Italia da vent’anni, mentre vagava nei pressi del palazzo. L’uomo avrebbe confessato agli agenti: “Ho ucciso io mia moglie.” Due dei cinque figli della coppia hanno assistito, terrorizzati, all’omicidio. Le prime indagini indicano che i coniugi erano in fase di separazione, ma non risultano precedenti codici rossi a carico dell’uomo.

Poche ore più tardi, a Corigliano Rossano, nel Cosentino, il cadavere di Carmela Bifano, 72 anni, ragioniera in pensione, è stato trovato in un fondo agricolo di sua proprietà a Villaggio Frassa. Secondo le prime informazioni, la donna sarebbe stata colpita alla testa con alcune pietre, ma sarà necessaria un’autopsia per confermare le cause della morte. Gli inquirenti stanno mantenendo il massimo riserbo, concentrando le indagini nel contesto familiare della vittima, la quale si trovava presumibilmente in compagnia del marito.

Secondo quanto riferito, l’uomo avrebbe affermato di essersi preoccupato per non riuscire a rintracciare la moglie e di averla raggiunta nel fondo agricolo. È qui che ha trovato la donna priva di vita. Le evidenze suggeriscono un potenziale femminicidio, con segni di aggressione al capo che indicano un volontario tentativo di ucciderla in modo brutale.

Le dinamiche di entrambi gli episodi devono ancora essere chiarite, ma gli omicidi di queste donne evidenziano una preoccupante escalation. Questo trend sanguinoso si scontra con l’inasprimento normativo degli ultimi anni: il Codice rosso, entrato in vigore nel 2019 e recentemente rafforzato, ha accelerato l’adozione delle misure cautelari e dei tempi di intervento da parte delle procure. Tuttavia, avvertimenti, divieti di avvicinamento e denunce non sembrano bastare per proteggere le potenziali vittime.

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