La destra radicale perde terreno in Svezia, i Democratici assorbono le istanze migratorie

14.09.2026 22:15
La destra radicale perde terreno in Svezia, i Democratici assorbono le istanze migratorie

Elettorato Svedese deluso: i Democratici perdono seggi alle elezioni

DALLA NOSTRA INVIATA
STOCCOLMA – I Democratici svedesi, guidati da Jimmie Åkesson, hanno subito una significativa battuta d’arresto nelle recenti elezioni, ottenendo solo il 17,6% dei voti e perdendo 11 seggi rispetto al 2022, riporta Attuale. La loro ambizione di un ruolo di primo piano nel governo, compreso il ministero della Giustizia richiesto da Åkesson, sembra ora irrealizzabile.

Fondati nel 1988, i Democratici avevano visto una crescente popolarità, riuscendo a entrare in Parlamento per la prima volta nel 2010 con il 5,7% dei voti. Tuttavia, dopo un aumento costante che li aveva visti diventare il secondo partito nel 2022, l’attuale risultato rappresenta un’inversione preoccupante per il partito, il quale aveva alimentato speranze di un ulteriore successo.

Durante la veglia elettorale a Solna, Åkesson ha tentato di giustificare la sconfitta, dichiarando: «Più penso a questa campagna elettorale, più penso che i veri vincitori siamo noi». Tuttavia, questa affermazione non ha convinto molti osservatori.

L’immagine di vittimizzazione politica che i Democratici avevano strategicamente coltivato ha subito un colpo. La loro recente partecipazione al governo e alla cerimonia per il Nobel ha fatto perdere parte del loro appeal tra l’elettorato tradizionale. Le analisi suggeriscono che le frange più estreme potrebbero ora sentirsi trascurate.

Uno dei punti cruciali dell’agenda del partito, le politiche restrittive sull’immigrazione, è stato in parte adottato anche dai tradizionali partiti politici. La Svezia ha visto un notevole irrigidimento delle politiche migratorie, rendendo quasi impossibile l’ingresso nel paese per richiedenti asilo e migranti economici. Questo è stato accolto con favore da una parte dell’elettorato colto, ma ha privato i Democratici del monopolio su un tema così vitale.

In risposta alla battuta d’arresto, i Democratici svedesi potrebbero ritornare a posizioni più radicali, cercando di riannodare i legami con i loro sostenitori più identitari attraverso slogan provocatori.

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