Torino, 14 settembre 2026 – Mario Roggero continua a rimanere in carcere a Bollate. Il tribunale di sorveglianza di Torino ha respinto la richiesta di differimento della pena per grazia avanzata dagli avvocati del gioielliere cuneese 72enne, condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi per aver ucciso due malviventi e ferito un terzo nell’aprile del 2021 durante una rapina nel suo negozio, riporta Attuale.
Il no dei giudici: le motivazioni
Nell’ordinanza, i giudici evidenziano che il differimento in caso di domanda di grazia rappresenta un’ipotesi residuale, con pochi precedenti giuridici. Secondo il tribunale, per concederlo sarebbe necessaria una fumus boni iuris (parvenza di buon diritto) così evidente da giustificare un’intrusione della magistratura di sorveglianza in un ambito che spetta esclusivamente al Capo dello Stato. I giudici non ritengono che questa condizione sia presente nel caso di Roggero. Viene inoltre sottolineato che la vicenda resta estremamente divisiva anche a livello di opinione pubblica; se da un lato è esclusa la legittima difesa, dall’altro non è possibile misurare “con la precisione di un bilancino da farmacista” la reazione di una persona ingiustamente aggredita. Questa presenza di ragioni contrapposte porta il tribunale a escludere un intervento preventivo, lasciando alla decisione del presidente della Repubblica la eventuale modifica della situazione attuale.
Il tribunale osserva infine che un differimento potrebbe risultare addirittura sfavorevole a Roggero, qualora il capo dello Stato decidesse di concedere una grazia soltanto parziale: il periodo di pena sospeso non verrebbe scontato, ritardando così il raggiungimento dei requisiti temporali per accedere ai benefici penitenziari.
Salvini: “Gazebo per sostenere le spese legali di Roggero”
“Dispiace, non penso che ci siano né pericolo di fuga né di reiterazione del reato e quindi, nel rispetto dei reciproci ruoli, conto che torni dai suoi figli e dai suoi nipoti, al suo lavoro e al suo negozio il prima possibile”, ha dichiarato il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini a margine di un convegno sulla sovranità energetica a Palazzo Lombardia a Milano. Il leader della Lega ha annunciato che a Pontida sarà presente un gazebo per la raccolta fondi destinate a sostenere le spese legali del gioielliere.
In una nota, il Carroccio ha espresso “amarezza” per la decisione del tribunale, rinnovando “l’auspicio” che Roggero possa tornare in libertà “il prima possibile”. La Lega continuerà a essere concretamente al suo fianco.