Papa Leone XIV ripristina gli stipendi dei cardinali abbattuti da Francesco

14.09.2026 13:15
Papa Leone XIV ripristina gli stipendi dei cardinali abbattuti da Francesco

Papa Leone XIV revoca i tagli agli stipendi dei cardinali

Roma, 14 settembre 2026 – Gli stipendi dei cardinali saranno ripristinati dopo il taglio del 10% deciso dal suo predecessore, Papa Francesco. La revoca delle riduzioni interesserà anche il personale della Santa Sede, compresi i blocco degli scatti di anzianità, un passo necessario per affrontare le conseguenze della pandemia di Covid-19. Oggi, “finita l’emergenza sanitaria”, Papa Leone XIV, nel giorno del suo 71esimo compleanno, ha “fatto un regalo” al clero, annullando i tagli introdotti da Bergoglio, riporta Attuale.

Con una Lettera apostolica in forma di “Motu proprio”, Papa Leone ha deciso di abrogare la disposizione di Papa Francesco del marzo 2021, che prevedeva il contenimento della spesa tramite limitazioni e riduzioni di retribuzioni e scatti di anzianità per il personale della Santa Sede, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e di altri Enti collegati (cardinali, altri superiori e ecclesiastici-religiosi).

In sostanza, Leone abolisce definitivamente la riduzione di stipendio ai Cardinali che, nel 2021, era stata fissata al “dieci percento rispetto all’ultima retribuzione corrisposta”.

“Quelle misure di contenimento salariale adottate dal mio Predecessore con la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio ‘Un futuro sostenibile’, del 23 marzo 2021, che furono necessarie anche per far fronte all’eccezionale sfida della pandemia, e che vennero già parzialmente modificate, mediante l’abrogazione dell’articolo 3, con Rescriptum ex Audientia del 16 giugno 2025, possono ora essere superate, nella certezza che le Istituzioni della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano proseguiranno, con strumenti diversi, nell’impegno di garantire la sostenibilità economica“, si legge del “Motu proprio” di Papa Leone, datato 1 settembre 2026.

“Per tale ragione, sentito il competente parere della Segreteria per l’Economia e dopo avere esaminato con cura ogni cosa, stabilisco quanto segue: a decorrere dal 1° settembre 2026, la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio Un futuro sostenibile, del 23 marzo 2021, è abrogata, facendo tuttavia salvi, in via definitiva, gli effetti prodotti nel periodo della sua vigenza, ivi compresi gli effetti prodotti dalla sospensione della maturazione degli scatti biennali di anzianità di cui all’art. 5, che rimane definitivamente acquisita”, conclude Prevost.

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