Elezioni anticipate in Francia: Macron sotto pressione dopo il caos politico
Dopo il dissolvimento dell’Assemblea nazionale il 9 giugno 2024, la situazione politica in Francia è diventata insostenibile. Gabriel Attal, l’ultimo premier di una fase in cui Macron sembrava ancora in controllo, esprime la sua frustrazione e confusione sulla direzione del governo, evidenziando un sentimento di desolazione tra i sostenitori del leader. Molti di coloro che avevano creduto in Macron ora si interrogano sulle sue scelte strategiche, riporta Attuale.
Macron, colto in un momento di solitudine mentre passeggiava all’Ile de la Cité, appare sempre più isolato dai cittadini e dalla sua stessa classe politica. Nonostante alcuni successi diplomatici internazionali, il suo status in patria è in declino, con numerosi membri del suo governo che lui stesso ha nominato, tra cui un’anziana figura politica come Barnier e altri, ormai giudicati inefficaci.
Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, ha chiesto un’immediata convocazione di elezioni, affermando che Macron ha due sole opzioni: dimettersi o dissolvere nuovamente l’Assemblea, enfatizzando che i francesi sono stanchi di questa “farsa”. Nel frattempo, Jean-Luc Mélenchon, leader della sinistra radicale, ha descritto i ministri nominati come un “corteo di zombie” e ha chiesto con urgenza le dimissioni di Macron, lanciando una mozione di sfiducia che sarà discussa mercoledì in parlamento.
Le possibilità che questa mozione di sfiducia passi sono scarse, ma gli appelli di Mélenchon tengono alta l’attenzione su una possibile crisi di governo. Anche David Lisnard, esponente gollista, si è unito al coro, suggerendo che Macron inizi a riflettere sulle sue “dimissioni programmate”. Mentre gli socialisti tentano di forzare un nuovo governo di sinistra, esclusa la France Insoumise, la situazione rimane delicata e complessa.
Non si intravedono facili soluzioni: se Lecornu, ora premier, non sarà in grado di risolvere in 48 ore i problemi politici che non è riuscito a risolvere in 27 giorni, si prevede che Macron “prenda le sue responsabilità” e potrebbe indire nuove elezioni anticipate. Questo scenario potrebbe favorire ulteriormente i lepenisti, pur non garantendo loro una maggioranza assoluta. La Francia si trova così di fronte a una crisi che potrebbe protrarsi, complicando ulteriormente il panorama politico del paese.