Rilasciati 250 palestinesi, esclusi Barghouti e altri 11 di Fatah, in cambio degli ostaggi

10.10.2025 22:45
Rilasciati 250 palestinesi, esclusi Barghouti e altri 11 di Fatah, in cambio degli ostaggi

Israele non libererà Marwan Barghouti in cambio degli ostaggi di Hamas

Un accordo tra Israele e Hamas per il rilascio di venti ostaggi in cambio della liberazione di 250 detenuti palestinesi si è concluso senza includere Marwan Barghouti, figura storica della resistenza palestinese, attualmente detenuto al carcere. Da anni considerato il simbolo della lotta contro l’occupazione, Barghouti è un leader noto per il suo carisma e la sua influenza tra i palestinesi, ma il governo israeliano ha scelto di non includerlo nella lista dei prigionieri da liberare. La decisione si allinea alla strategia di Netanyahu di indebolire l’Autorità Palestinese e i suoi leader, tra cui Abu Mazen, riporta Attuale.

Barghouti, condannato a cinque ergastoli nel 2004 per il suo coinvolgimento in omicidi di cittadini israeliani, continua a rimanere recluso mentre i rivali politici, provenienti da Fatah, vengono esclusi dagli scambi. Questo processo di esclusione include anche 11 leader del Fatah, sostituiti con detenuti di Hamas. La concessione di Netanyahu, apparentemente volta a rafforzare la posizione di Hamas, è vista come un tentativo calcolato per non favorire la leadership palestinese moderata.

La situazione diventa ancora più complessa poiché, nei prossimi giorni, gli ostaggi potranno tornare a casa. Tuttavia, tra i 250 detenuti rilasciati, è prevista la permanenza in carcere di figure politiche significative come Jamal Rajoub, un critico di Hamas e sostenitore della soluzione dei due Stati. Questa dinamica mette in risalto le tensioni interne tra diverse fazioni palestinesi e le strategie utilizzate da Netanyahu per mantenere la pressione sulla leadership palestinese.

Tra i detenuti rilasciati, molti sono accusati di terrorismo e si trovano in carcere per attentati e omicidi. Il caso di Mahmoud Qawasmeh, già liberato durante un precedente scambio e successivamente arrestato per il rapimento di tre giovani israeliani, sottolinea la complessità delle negoziazioni. Israele, dal canto suo, si prepara a restituire oltre 1.700 palestinesi di Gaza catturati durante il conflitto, escludendo però i corpi di Yahya Sinwar e di suo fratello, nel timore di reazioni all’interno dell’opinione pubblica israeliana.

Con l’imminente conclusione delle trattative e il ritorno degli ostaggi, le ripercussioni politiche sull’Autorità Palestinese e sul suo futuro rimangono un argomento di discussione centrale. Gli eventi potrebbero influenzare non solo la stabilità interna palestinese ma anche il panorama politico regionale nel contesto del conflitto israelo-palestinese.

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