Hamas intensifica le operazioni contro avversari interni a Gaza, mentre la forza di stabilizzazione internazionale è ancora un’idea
Hamas ha avviato una rapida e feroce offensiva contro i suoi avversari interni nella Striscia di Gaza, approfittando della mancanza di una forza di stabilizzazione internazionale. Le azioni, condotte dalla Arrow Unit e dall’Unità Ombra, si stanno espandendo da Nord a Sud, colpendo bersagli strategici e promuovendo il dominio del movimento, riporta Attuale.
Recentemente, dopo la fine della consegna degli ostaggi, i miliziani della Shadow Unit hanno intensificato la loro attività, prendendo di mira la famiglia Doghmoush nel settore di Gaza City, ex alleata di Hamas. Notizie non confermate indicano scontri a fuoco e alle varie uccisioni di membri di clan o gruppi minori che, secondo Hamas, minacciano la loro autorità.
Il discorso di Hamas, che mira a mantenere il controllo territoriale, si concentra sull’eliminazione di gruppi rivali, come le forze legate a Hussam al Astal e Yasser Abu Shabab, che operano a Gaza grazie a supporti esterni. La spietatezza dell’operazione è evidente, con le uccisioni di “collaborazionisti” — veri o presunti — da parte dell’Arrow, un’unità creata per perseguire definizioni di lealtà e potere in un contesto di crescente insicurezza.
Le uccisioni violente e le pratiche intimidatorie mirano a stabilire un dominio incontrastato da parte di Hamas, cercando di mantenere il controllo durante un periodo di cambiamento geopolitico. Fonti regionali hanno rilevato che l’Unità Ombra è stata fondata nel 2006, sulla scia della cattura del soldato israeliano Gilad Shalit, come parte di un piano strategico per elevare l’efficacia del movimento.
Hamas ha accolto le potenziali proposte di un governo tecnico a Gaza, ma la situazione attuale continua a favorire un’azione militare piuttosto che diplomatica. In questo contesto, Israele interpreta l’evoluzione come una violazione della stabilità, mentre negli Stati Uniti si osserva una certa tolleranza per le azioni di Hamas, ritenute inevitabili in un panorama in cui ogni equilibrio è precario.