Tre fratelli accusati di strage dopo esplosione a Castel d’Azzano, due carabinieri ancora in prognosi riservata

16.10.2025 06:25
Tre fratelli accusati di strage dopo esplosione a Castel d’Azzano, due carabinieri ancora in prognosi riservata

Tre Fratelli Incriminati per Strage dopo Esplosione a Castel d’Azzano

(Verona) Un fascicolo per strage è stato aperto nei confronti dei tre fratelli Ramponi, accusati dell’esplosione avvenuta martedì scorso in un casolare a Castel d’Azzano, nel Veronese, che ha causato la morte di tre carabinieri e il ferimento di altri venticinque operatori. Il procuratore della Repubblica di Verona, Raffaele Tito, ha formalizzato l’ipotesi di reato, che include anche l’accusa di omicidio premeditato. Gli indagati sono Dino, Franco e Maria Luisa Ramponi. L’esplosione ha provocato la morte dei militari Valerio Daprà, 56 anni, Davide Bernardello, 36 anni, e Marco Piffari, 56 anni, mentre i carabinieri hanno salvato la sorella dei Ramponi, che ha innescato l’esplosione, riporta Attuale.

Oggi si svolgerà davanti al gip l’interrogatorio di garanzia per i due fratelli, Franco e Dino, che potrebbero presentarsi in tribunale. Maria Luisa, invece, rimane ricoverata in coma farmacologico all’ospedale di Borgo Trento a causa delle gravi ustioni riportate. Sono stati ipotizzati ulteriori reati contro i tre: detenzione di esplosivo, crollo e lesioni gravissime. Il procuratore ha anche disposto accertamenti sulle precedenti vicende giudiziarie della famiglia Ramponi e sulla possibile esistenza di accertamenti sanitari passati.

Emergono dettagli significativi riguardo alla donna, che era l’unica rimasta nel casolare, già satura di gas, mentre i fratelli si trovavano al piano inferiore. La deflagrazione ha causato il crollo dell’edificio, uccidendo i militari mentre lei è stata salvata. Sospesa su una parte del pavimento, urlava frasi incoerenti ai soccorritori in inferiori, mentre le fiamme divampavano. Nonostante i ferimenti, i carabinieri sono riusciti a risalire tra le macerie per portarla in salvo nel cortile, dove è stata affidata al personale del 118 per il trasporto in ospedale. Attualmente, due carabinieri che hanno partecipato all’operazione sono in prognosi riservata: uno in Terapia intensiva e l’altro nel centro per grandi ustionati, entrambi in miglioramento, mentre un terzo militare è ricoverato a Villafranca per una frattura. Altri carabinieri coinvolti sono già stati dimessi.

È prevista per oggi l’autopsia sui corpi delle tre vittime, richiesta dalla Procura veronese, e solo dopo verrà concesso il nulla osta per i funerali. Le esequie di Stato del brigadiere capo scelto, Daprà, del carabiniere scelto Bernardello e del luogotenente Piffari si svolgeranno domani nella Basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle a Padova, presiedute da monsignore Gianfranco Saba, ordinario militare per l’Italia. È prevista la presenza delle più alte cariche civili e militari.

1 Comments

  1. Incredibile!!! Non posso credere che sia successo una cosa simile. Tre carabinieri morti, e tutto per colpa di una famiglia che ha messo in pericolo la vita di tanti… Ma come è possibile? La sicurezza in Italia deve essere una priorità, non basta piangere le vittime dopo tragedie così.

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