Il ministro Urso annuncia oltre 8 miliardi per l’innovazione e le imprese italiane

20.10.2025 06:55
Il ministro Urso annuncia oltre 8 miliardi per l'innovazione e le imprese italiane

Manovra economica da oltre 8 miliardi di euro: sostegno alle imprese in Italia

Il governo italiano ha lanciato una manovra economica che prevede oltre 8 miliardi di euro in sostegno alle imprese, con un focus sull’innovazione e la transizione energetica, riporta Attuale.

Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha annunciato che 4 miliardi saranno destinati alla Nuova Transizione 5.0, una misura che semplifica l’accesso ai finanziamenti per promuovere l’innovazione digitale ed energetica attraverso l’iper-ammortamento. Inoltre, 2,3 miliardi verranno utilizzati per la Zes Unica nel Mezzogiorno e per il finanziamento delle Zls al Nord, insieme ad ulteriori risorse per i Contratti di Sviluppo e il rifinanziamento della Nuova Sabatini, inclusi il credito fiscale per le imprese agricole.

Alcuni osservatori potrebbero ritenere che la manovra potesse essere più ambiziosa. Urso ha dichiarato: “Se non avessimo avuto la zavorra del Superbonus e del Reddito di cittadinanza, avremmo potuto fare di più. In queste condizioni, riuscire a varare una manovra che coniughi il rigore con la crescita economica e sociale è già di per sé un risultato straordinario”. Si è detto soddisfatto del giudizio positivo ricevuto da Confindustria e dai sindacati, evidenziano anche il supporto delle agenzie di rating che hanno promosso l’Italia a un livello di maggiore solidità economica.

Giunti a metà del mandato del governo Meloni, Urso ha sottolineato i miglioramenti macroeconomici: “Tre anni fa lo spread era a 236, oggi è a circa 80; il rapporto deficit/Pil era oltre l’8%, ora è sceso a valori prossimi al 3%; l’inflazione era al 12,6% di ottobre 2022, ora è all’1,6%”. Questi cambiamenti hanno portato a un maggiore potere d’acquisto per le famiglie e i lavoratori.

Nonostante tali progressi, rimane la preoccupazione che un governo di destra possa compromettere la stabilità economica. Urso ha risposto ai timori di un possibile commissariamento da parte della troika, affermando che le previsioni di crisi economica e libertà si rivelano infondate.

Rispondendo a critiche, Urso ha affermato: “Chi parla male dell’Italia senza fondamento si scontra con la realtà: la Borsa di Milano è cresciuta di quasi l’80%, più di qualsiasi altro mercato europeo, e l’indice di attrattività del Paese è aumentato di sette posizioni. L’Italia ha superato la Corea del Sud come quinto Paese esportatore e compete con il Giappone per il quarto posto mondiale nel settore export”.

In merito all’industria della moda, un settore cruciale del Made in Italy sotto pressione da minacce interne ed esterne, Urso ha indicato l’ultra fast fashion come una seria problematica. “Prodotti di scarsa qualità e a basso costo, provenienti principalmente dalla Cina, intasano il mercato europeo, danneggiando le imprese e l’ambiente”.

Per contrastare tale fenomeno, è previsto un pacchetto di misure che verrà presentato nel disegno di legge sulla Concorrenza, attualmente al Senato. “Introducendo l’estensione del regime di responsabilità ampia del produttore (Epr) ai prodotti tessili venduti in Italia, anche se prodotti al di fuori dell’Unione Europea, miriamo a ripristinare le condizioni di concorrenza leale”, ha spiegato.

Urso ha anche evidenziato il problema del lavoro nero e del caporalato, principalmente legato alle aziende cinesi in Italia. “Dobbiamo tutelare la nostra filiera e la reputazione del Made in Italy, introducendo un sistema volontario di certificazione della conformità delle filiere della moda. Le aziende che seguiranno questi principi potranno utilizzare la dicitura ‘Filiera della moda certificata’, sotto la sorveglianza del nostro Ministero e dell’Antitrust”.

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