Franco è morto cinquanta anni fa, la sua eredità continua a dividere la Spagna

26.10.2025 07:36
Franco è morto cinquanta anni fa, la sua eredità continua a dividere la Spagna

Franco, il Caudillo: un’eredità che continua a tormentare la Spagna

Il 20 novembre 1975, Francisco Franco compare per l’ultima volta in pubblico, un uomo al limite della morte e con un testamento politico letto in televisione dal primo ministro in lacrime. «Penso di non aver avuto altri nemici se non i nemici della Spagna», affermò, mentre cinquecentomila persone affluivano alla sua camera ardente nel Palazzo reale di Madrid, confondendosi tra coloro che volevano solo verificare se il Caudillo fosse realmente morto, riporta Attuale.

Da quel momento, la storia della Spagna ha preso una piega decisiva, trasformandosi in una democrazia e crescendo economicamente negli anni ’80. Tuttavia, lo spettro di Franco continua a essere presente nei dibattiti parlamentari e nelle conversazioni quotidiane. La destra non riesce a liberarsi completamente delle sue radici franchiste, mentre la sinistra accusa di nostalgie chi ha vissuto in quel periodo.

Negli anni in cui Franco governava, la sua visione autoritaria divise il paese in modo indelebile. Le esecuzioni, tra cui quella di militanti dell’Eta e anarchici, continuarono fino agli ultimi giorni del regime. Questo clima di terrore ha segnato profondamente la memoria collettiva e la cultura spagnola, creando una frattura che è ancora viva. La guerra civile, infatti, ha generato due fronti opposti che persistono anche nelle attuali generazioni.

Oggi, la figura di Franco è discussa non solo nelle aule del Parlamento, ma in ogni angolo della società. L’attuale governo di Pedro Sánchez ha trasferito il corpo di Franco da un mausoleo, ma i simboli del franchismo continuano a sussistere, sollevando dibattiti accesi e nostalgie contrastanti. Vox, il partito anti-antifranchista, potrebbe assumere il governo nelle prossime elezioni, mentre il Partito popolare mantiene il suo legame con le sue radici storiche.

Infine, nonostante il tentativo di cancellare il marchio del franchismo, le cicatrici sono ancora aperte e la storia non si dimentica facilmente. L’ennesima rimozione della statua di Franco da Ferrol, la sua città natale, e la continua presenza del dibattito tra le famiglie dimostrano che la Spagna non è ancora pronta a mettere definitivamente a tacere l’eco del passato franchista.

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