Appello a cancellare i concerti di Netrebko a Zurigo

29.10.2025 15:00
Appello a cancellare i concerti di Netrebko a Zurigo
Appello a cancellare i concerti di Netrebko a Zurigo

L’Ambasciata d’Ucraina in Svizzera ha pubblicato il 28 ottobre 2025 una lettera aperta chiedendo l’annullamento delle esibizioni della soprano russa Anna Netrebko all’Opera di Zurigo, previste per il 2, 7, 12, 15 e 18 novembre. Nel testo si sottolinea che la cultura può essere utilizzata come strumento di influenza nell’ambito della guerra ibrida portata avanti dalla Russia contro il mondo democratico. Si richiama l’attenzione sulla necessità di un approccio responsabile verso ogni forma di sostegno pubblico a rappresentanti dello Stato aggressore. Più di 90 personalità pubbliche, tra cui politici svizzeri, premi Nobel e figure della cultura, hanno già aderito all’iniziativa dell’Ambasciata ucraina.

Un ritorno che divide l’Europa

Il ritorno di Netrebko sulle scene europee continua a generare proteste e discussioni nel mondo culturale di diversi Paesi. Secondo la copertura mediatica ucraina Eurointegration, i suoi concerti rischiano di essere percepiti come strumenti di propaganda. Le critiche riflettono un più ampio dibattito europeo su come trattare artisti la cui immagine è stata associata alla legittimazione della politica estera del Cremlino.

Relazioni con Mosca e controversie

Netrebko, cittadina russa e austriaca, ha sostenuto la campagna elettorale di Vladimir Putin nel 2012 e nel 2014 ha appoggiato l’occupazione e l’annessione della Crimea. Successivamente ha visitato la cosiddetta “Repubblica Popolare di Donetsk”, posando in foto con i leader separatisti e la bandiera di “Novorossiya”. Dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina del 24 febbraio 2022, la cantante ha dichiarato una posizione formale contro la guerra, senza però condannare in modo netto l’aggressione alla vicina nazione.

Reazioni del mondo culturale occidentale

Teatri e agenzie occidentali, dall’Italia agli Stati Uniti, hanno interrotto numerosi contratti con la soprano, giudicando insufficienti le sue prese di posizione. Nonostante ciò, Netrebko è tornata a esibirsi in Germania e nel Regno Unito, per poi programmare concerti in Ungheria e Slovacchia, Paesi con governi critici verso il sostegno a Kyiv. Ora la tournée in Svizzera riapre il dibattito sul ruolo degli artisti in tempo di guerra e sulla responsabilità delle istituzioni culturali.

Cultura come soft power

Per numerosi osservatori, la presenza di figure come Netrebko sui palcoscenici più prestigiosi evidenzia come la Russia continui a utilizzare la cultura come leva di “soft power”. Il successo internazionale degli artisti russi viene strumentalizzato per proiettare un’immagine di grandezza, mentre il conflitto in corso causa distruzione e vittime civili in Ucraina. Il caso Netrebko mostra come l’arte possa diventare terreno di scontro sui valori che l’Europa intende difendere.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere