Cosa comporta l’annuncio di Trump sulla ripresa dei test nucleari e le possibili conseguenze

30.10.2025 16:15
Cosa comporta l'annuncio di Trump sulla ripresa dei test nucleari e le possibili conseguenze

La ripresa dei test nucleari: conseguenze globali e tensioni crescenti

Il 1° marzo 1954, un’orrenda pallottola di fuoco nel cielo sopra l’atollo di Bikini, nelle Isole Marshall segnò l’inizio di un’era di esplosioni nucleari, con l’esperimento Castle Bravo che superò le aspettative di potenza in modo devastante. Questo evento ha avuto effetti catastrofici, causando la contaminazione di vaste aree e la morte di individui innocenti, riportando alla luce il problema della proliferazione nucleare, riporta Attuale.

A causa di un errore di calcolo, la detonazione fu tre volte più potente del previsto, portando a ricadute radioattive che si estendevano per oltre 11.000 chilometri e contaminando anche un peschereccio giapponese. La reazione internazionale fu immediata e portò alla firma di importanti trattati per limitare i test nucleari, iniziando con il LTBT nel 1963.

Questo trattato, che proibiva gli esperimenti nucleari nell’atmosfera e negli oceani, rappresentò un passo significativo nella Guerra Fredda, seguita dal TTBT nel 1974 per limitare le esplosioni sotterranee. Tuttavia, il CTBT, firmato nel 1996, non è mai entrato in vigore a causa della mancata ratifica da parte di alcuni Stati, di cui gli USA e la Cina sono i più noti.

L’attuale contesto geopolitico si complica ulteriormente dall’annuncio di Donald Trump riguardo alla possibilità di riprendere i test nucleari, con l’ambigua specificazione «on an equal basis». Questo ha sollevato preoccupazioni circa una nuova corsa agli armamenti, specialmente in vista delle recenti dichiarazioni di Vladimir Putin sui test di armi avanzate, tra cui missili nucleari e il sottomarino a propulsione atomica Poseidon.

Nonostante l’esistenza di sistemi considerati già operativi, il presidente russo ha messo in guardia che Mosca «sta monitorando eventuali violazioni» della moratoria internazionale sui test nucleari e che agirà di conseguenza. Nel contesto di questa nuova tensione, la Cina ha intensificato il suo arsenale nucleare, programma che potrebbe portare a un incremento notevole delle testate nucleari entro il 2035.

Se Trump dovesse dare seguito alle sue dichiarazioni, potrebbe innescare una reazione a catena tra le potenze nucleari, con Pechino che tenterebbe di colmare il divario rispetto agli Stati Uniti, introducendo sistemi di armamento più piccoli e maneggevoli. Questo cambiamento nella strategia potrebbe abbassare la soglia per l’uso di armi nucleari e intensificare ulteriormente le tensioni tra le superpotenze.

1 Comments

  1. Non ci posso credere, siamo tornati al punto di partenza… La storia si ripete sempre, ma noi non impariamo mai! Le parole di Trump sono spaventose, potrebbe scatenare un conflitto davvero serio. Stiamo già affrontando tante sfide, perché complicare le cose ulteriormente? È incredibile pensare che ci siano ancora paesi che vogliono arricchirsi con l’atomica. Che mondo!

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