Un nuovo progetto in Palestina per lo sviluppo sostenibile dell’industria della calzatura a Hebron

31.10.2025 18:45
Un nuovo progetto in Palestina per lo sviluppo sostenibile dell'industria della calzatura a Hebron

Inaugurato il Progetto per un Villaggio Calzaturiero Sostenibile a Hebron

La Cooperazione Italiana, in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) e il Ministero dell’Industria palestinese, ha lanciato il progetto “Sviluppo di un Villaggio Calzaturiero a Hebron a Energia Sostenibile per la Decarbonizzazione e lo Sviluppo Sostenibile della Filiera della Calzatura”, riportano Attuale.

Finanziato dalla Cooperazione Italiana con un investimento complessivo di 4,2 milioni di euro, l’iniziativa triennale si propone di realizzare un distretto produttivo moderno e sostenibile per il settore calzaturiero palestinese, un pilastro dell’economia di Hebron e un esempio di eccellenza nella manifattura. Il progetto, gestito da UNIDO, prevede la fornitura di infrastrutture essenziali, tecnologie avanzate e programmi di formazione per aumentare l’efficienza produttiva e ridurre l’impatto ambientale dei processi industriali.

La cerimonia di lancio si è tenuta presso il Leather and Shoe Centre di Hebron, ed ha visto la partecipazione del ministro dell’Industria Arafat Asfour, del program officer per il Settore Sviluppo Economico della Cooperazione Italiana Giuseppe Marano, del responsabile del Programma Sviluppo Economico di UNIDO Ali Badarneh, e del presidente della Federazione delle Industrie della Pelle e Calzature Amer Arafa. Hanno partecipato anche rappresentanti della Palestine Polytechnic University, della Palestinian Industrial Estates and Free Zones Authority e vari imprenditori e investitori del settore.

Oltre ai fini economici, il progetto ha un forte valore sociale, promuovendo lo sviluppo delle competenze e pratiche sostenibili e opportunità di lavoro inclusive per uomini e donne. Inoltre, il villaggio calzaturiero rappresenta una concreta opportunità per creare collegamenti tra il settore produttivo palestinese e i suoi omologhi italiani, favorendo sinergie e collaborazioni tra istituzioni pubbliche e private.

Innovativo nel suo approccio, l’iniziativa si distingue come la prima zona industriale a capitale privato in Palestina, fungendo da modello per incentivare partenariati pubblico-privati come motore di sviluppo industriale sostenibile. Durante l’evento, sono state presentate anche relazioni tecniche da parte del Ministero dell’Industria, della Industrial Estates and Free Zones Authority e di UNIDO, seguite da una visita a produttori locali di calzature e showroom di pelle.

1 Comment

  1. Non posso credere che un progetto così importante stia finalmente segnando un cambiamento a Hebron! Speriamo che porti lavoro e speranza per le persone lì. In Italia abbiamo bisogno di investimenti simili, perché da noi si sente ancora l’eco della crisi. Se solo i politici fossero più lungimiranti…

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