Nasce a Roma il Climate Mobility Innovation Lab per affrontare le migrazioni legate al clima

02.02.2026 17:25
Nasce a Roma il Climate Mobility Innovation Lab per affrontare le migrazioni legate al clima

Nasce il Climate Mobility Innovation Lab per affrontare le migrazioni ambientali nel Mediterraneo

Il Climate Mobility Innovation Lab (CMIL) per il Mediterraneo è stato lanciato ufficialmente a Roma: si tratta di una piattaforma di coordinamento tra governi, comunità scientifica, società civile, settore privato e comunità locali, istituita per affrontare le cause delle migrazioni di natura ambientale, riporta Attuale.

La cerimonia di avvio dell’iniziativa ha avuto luogo la scorsa settimana presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in presenza del Ministro Gilberto Pichetto e di Rania Sharshr, Direttrice Globale per l’Azione climatica dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM). Erano presenti anche il Direttore Generale delle Attività europee, internazionali e finanza sostenibile del MASE, Alessandro Guerri.

Il CMIL Mediterraneo, grazie a un budget triennale, opererà come nodo regionale del Global Climate Mobility Innovation Lab di IOM. Il Ministro Pichetto ha espresso “grande soddisfazione per la collaborazione con IOM e per la visione condivisa, chiara e ambiziosa di questa iniziativa, fondata su sostenibilità e innovazione”. Ha aggiunto che “la piattaforma potrà generare risultati concreti per il Mediterraneo e l’Africa, anche con nuove collaborazioni nel segno di una responsabilità condivisa di fronte alle sfide climatiche e umane”.

Il principale obiettivo del CMIL, secondo una nota del MASE, è sviluppare soluzioni innovative per affrontare il crescente impatto dei cambiamenti climatici sulla mobilità umana nel bacino del Mediterraneo, focalizzandosi su prevenzione, resilienza e adattamento locale. Questa area, che si riscalda più rapidamente della media mondiale e rappresenta uno dei principali corridoi migratori, è considerata prioritaria per interventi anticipatori basati su evidenze scientifiche e sul rafforzamento delle capacità istituzionali e comunitarie.

L’initiative punta a promuovere soluzioni inclusive e sostenibili, come nature-based solutions, sistemi di allerta precoce e infrastrutture resilienti. Un particolare focus sarà posto sul coinvolgimento di giovani, donne e persone con disabilità, nonché sulla cooperazione con i Paesi africani, in sinergia con il CMIL Africa.

Durante l’incontro, sono stati discussi approfondimenti sulla governance, le priorità operative e le possibili sinergie con iniziative come il Fondo Italiano per il Clima.

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