Mattarella sottolinea la necessità di una difesa comune europea in un contesto di conflitti crescenti
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha evidenziato l’importanza di una comune difesa europea in un momento in cui nuovi conflitti stanno emergendo in Europa e nel Mediterraneo, mettendo in discussione la “cornice di sicurezza” costruita dopo la Seconda guerra mondiale. Durante la commemorazione al sacello del Milite ignoto a Roma, nel giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate, Mattarella ha reso onore alle vittime con particolare riferimento a Octay Stroici, l’operaio deceduto nel recente crollo della Torre dei Conti. Le massime autorità dello Stato hanno partecipato all’evento, includendo il ministro della Difesa Guido Crosetto e la premier Giorgia Meloni, che hanno assistito a una cerimonia contrassegnata da onori militari.
Nel messaggio inviato al ministro Crosetto, il presidente ha espresso la “riconoscenza” del Paese verso i “cittadini in uniforme” per il loro operato a favore della libertà e dell’indipendenza dell’Italia. Ha sottolineato come le forze armate abbiano avuto un ruolo “prezioso” nel rafforzare la presenza internazionale del Paese, facendo riferimento alle missioni italiane all’estero, dove i militari hanno operato “con grande professionalità e umanità” in contesti di crisis.
Mattarella ha parlato anche della crisi in Medioriente, menzionando il conflitto derivante dall’aggressione russa all’Ucraina. Le sue dichiarazioni giungono in un momento critico, con nuovi attacchi verbali da parte della portavoce del ministro degli esteri russo, Maria Zakharova. Il presidente ha insistito sulla necessità di un “impegnativo sforzo di adattamento dello strumento militare” per la creazione di una forza di difesa comune europea, da coordinare strettamente con la NATO, per garantire la sicurezza dell’Italia e dell’Europa.
Successivamente, Mattarella si è recato al Porto antico di Ancona, dove ha presieduto una cerimonia militare, consegnando onorificenze a otto bandiere di guerra. La cerimonia è culminata con il sorvolo delle Frecce Tricolori. Tuttavia, l’evento ha visto la comparsa di un cartello con la scritta “Basta soldi per le armi”, affisso da Loretta Boni, un esponente della lista di sinistra “Altra idea di città”. Boni ha dichiarato di aver voluto far sapere a Mattarella che anche il popolo anconetano è contrario al riarmo, mostrando un’ulteriore complessità nel dibattito sulla spesa militare in Italia, riporta Attuale.