Morte di Kim Yong-nam: lutto nazionale in Corea del Nord
Il 3 novembre 2025, è deceduto Kim Yong-nam, figura di spicco nel regime nordcoreano e simbolo della politica estera del paese per decenni. La sua morte, a 97 anni, ha portato a un lutto nazionale a Pyongyang, dove ha ricoperto il ruolo di presidente del Presidium della Suprema Assemblea del Popolo, un incarico formale che lo vedeva come secondo in comando, almeno a livello cerimoniale, dopo la dinastia Kim, riporta Attuale.
Kim Yong-nam è stato testimone e protagonista delle tre generazioni di leader della Corea del Nord, servendo Kim Il Sung, Kim Jong-il e l’attuale leader Kim Jong-un. La sua presenza costante nel regime ha fornito stabilità attraverso generazioni di cambiamento, inclusi importanti momenti di transizione, come la morte di Kim Jong-il nel 2011. In quel frangente, si era espresso a favore del giovane Kim Jong-un, sostenendo che meritasse la fiducia e l’amore del popolo, mentre il mondo temeva una possibile instabilità.
La carriera di Kim Yong-nam nel Partito dei Lavoratori di Corea è iniziata nel 1950, in occasione della guerra di Corea. A partire dagli anni ’60, ha ricoperto posizioni chiave nella diplomazia, diventando ministro degli Esteri nel 1983. Successivamente, ha assunto il ruolo di leader del Presidium, dove ha gestito relazioni con vari capi di Stato e ha rappresentato la Corea del Nord in ambiti internazionali. La sua diplomazia lo ha visto accompagnare personalità di spicco, dal presidente sudcoreano Roh Moo-hyun nel 2007, fino a capeggiare la delegazione nordcoreana ai Giochi Olimpici invernali del 2018.
Il suo operato è stato non solo significativo per il regime di Pyongyang, ma ha anche sollevato interrogativi sulla sua intelligenza politica. Fonti occidentali suggeriscono che Kim Yong-nam fosse un abile stratega, capace di navigare le insidie del regime e mantenere il potere senza essere mai vittima delle purghe che hanno contrassegnato la politica nordcoreana.
Nato nel 1928 in una famiglia sino-coreana, Kim Yong-nam ha vissuto una vita esemplare all’interno delle sfide e delle rigide linee politiche del suo paese. La sua morte, segnalata come un momento cruciale per la Corea del Nord, apre a nuove dinamiche nel panorama politico, mentre Kim Jong-un affronta sfide interne e internazionali significative.