Ritrovato il Leggendario Diamante Fiorentino in Canada
Il misterioso diamante fiorentino, noto per la sua storicità e il legame con la dinastia dei Medici, potrebbe essere stato ritrovato in Canada, secondo quanto riportato da Paolo Penko, orafo fiorentino che ha realizzato una copia perfetta del celebre gioiello. Penko ha affermato che grazie alla sua replica, la custodia originale del diamante, che si pensava perduta, è stata identificata a Firenze negli ultimi anni, riporta Attuale.
Il diamante ha un’origine affascinante e controversa: anni fa si vociferava che gli storici dell’arte avessero scoperto il gioiello, ma non ci sono state ulteriori conferme. In passato, esisteva un tentativo di vendita in Svizzera da parte della famiglia Asburgo, che alla fine non andò a buon fine, lasciando il destino del diamante avvolto nel mistero.
Il gioiello, noto per essere stato montato in una cornice d’oro a forma di serpente tempestata di 182 piccoli diamanti, era indossato da Maria Maddalena d’Austria durante eventi di grande importanza. Dopo la fine della dinastia medicea, il diamante entrò nel tesoro imperiale austriaco fino al crollo dell’Impero asburgico nel 1919.
Penko sottolinea che il diamante giallo ha numerosi appellativi e il suo taglio ha influenzato generazioni di gioiellieri, poiché era il primo a presentare 127 faccette. Tra le leggende che circondano il gioiello, una delle più affascinanti suggerisce che il diamante possa essere in qualche modo legato al noto diamante giallo di Tiffany, ma ciò rimane nel regno della speculazione.
Risalgono al 1601 gli acquisti del diamante da parte di Ferdinando I de’ Medici, pagato con una somma considerevole di 34mila scudi. L’arte del taglio fu affidata a Pompeo Studentoli, il cui lavoro richiese dieci anni di sforzi. Penko, che opera nella bottega di famiglia, ha enfatizzato l’importanza di riprodurre il diamante con metodi storici, consultando disegni del periodo che si trovano presso il Victoria & Albert Museum di Londra.
La replica del diamante è stata realizzata impiegando diamanti antichi per la montatura e uno zircone per la gemma, con l’intento di mantenere viva la tradizione orafa fiorentina, evidenziando la luminosità della pietra secondo le tecniche suggerite da Benvenuto Cellini. La bottega di Penko è nota per produrre pezzi storici, tra cui gioielli utilizzati in produzioni cinematografiche, tra cui un film recente di Netflix, *La ballata di un piccolo giocatore*.