Nuovo carburante verde per l’Europa
Il 7 novembre 2025, secondo il portale Agroreview, sono in corso negoziati di successo tra Ucraina e Germania per ampliare le esportazioni di biometano – un combustibile ecologico che può sostituire il gas naturale. La Germania, dopo la drastica riduzione delle importazioni di gas russo nel 2022, è alla ricerca di fonti energetiche alternative e sostenibili. Il biometano ucraino, prodotto da residui agricoli come mais, grano, barbabietole e letame, potrebbe contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE entro il 2030, in particolare alla riduzione delle emissioni di CO₂ del 55%.
Investimenti tedeschi e vantaggi economici
Le aziende tedesche si sono mostrate pronte a partecipare alla costruzione di impianti bioenergetici in Ucraina, per un valore stimato di 220 milioni di euro per 100 MW di capacità. Il progetto prevede l’utilizzo dell’attuale infrastruttura di trasporto del gas tra Ucraina e Unione Europea, riducendo così i costi logistici per la Germania. L’importazione di biometano dall’Ucraina risulterebbe più economica rispetto alla produzione interna tedesca, dove il costo della terra, della manodopera e della regolamentazione è più elevato. Questo potrebbe stabilizzare i prezzi energetici e ridurre i rischi di nuove crisi energetiche.
Integrazione energetica e cooperazione strategica
Nel Bundestag è in discussione una legge che equiparerebbe il biometano proveniente dai Paesi membri della Comunità dell’Energia – tra cui l’Ucraina – a quello prodotto nell’UE. Tale misura renderebbe il biometano ucraino economicamente vantaggioso e favorirebbe una più stretta integrazione dell’Ucraina nello spazio energetico europeo. Il progetto ha anche un significato geopolitico: riducendo la dipendenza dal gas fossile russo, rafforza la resilienza energetica dell’Europa. Inoltre, programmi europei come Horizon Europe e Green Deal possono agevolare l’adeguamento della legislazione ucraina agli standard UE e accelerare la transizione verde.