Antonio Conte critica la mancanza di passione della sua squadra dopo la sconfitta contro il Bologna

09.11.2025 19:15
Antonio Conte critica la mancanza di passione della sua squadra dopo la sconfitta contro il Bologna

Antonio Conte mette in guardia il Napoli dopo la sconfitta contro il Bologna

Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, ha rilasciato un’analisi preoccupante sulla situazione attuale della sua squadra dopo l’ultima sconfitta in Serie A contro il Bologna, minacciando di confrontarsi con la dirigenza del club per la mancanza di passione che sta riscontrando, riporta Attuale.

Nel corso della conferenza stampa post-partita, l’allenatore, noto per il suo carattere combattivo, non ha risparmiato critiche, sottolineando che i continui risultati negativi suggeriscono problematiche profonde e non tecniche.

Conte ha espresso viva preoccupazione, soprattutto alla luce del recente successo del club nello Scudetto, e ha lanciato un duro ultimatum ai suoi giocatori e alla dirigenza.

Ha dichiarato: “Certo, non posso non essere preoccupato perché cinque sconfitte dall’inizio dell’anno sono troppe per una squadra che era stata etichettata come una che avrebbe schiacciato il campionato senza sforzo.”

Il tecnico, ex Chelsea e Inter, ha riservato le sue parole più aspre per l’atteggiamento della squadra, in particolare per i “veterani”, e ha rivelato la sua intenzione di forzare una cessione o un completo cambiamento psicologico.

“Non voglio accompagnare i morti,” ha dichiarato, segnando il suo rifiuto di guidare una squadra priva di motivazione. “Se vogliamo rimetterci in carreggiata e cambiare rotta, bene, altrimenti ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, e io sono il primo.”

Conte ha confermato inoltre che richiederà un incontro urgente con la dirigenza del club per affrontare le problematiche che percepisce all’interno della mentalità della squadra.

“Parlerò con il club su questo aspetto perché percepisco cose che non mi piacciono,” ha affermato.

Il tecnico ha concluso sottolineando che attualmente mancano impegno e cuore, annotando che un “compitino” (fare il minimo indispensabile) non è sufficiente.

“Questo significa che non sto facendo un buon lavoro perché non sono riuscito a entrare nella testa dei giocatori. Sono il primo responsabile, e non so se esistano le condizioni per cambiare questa situazione perché dobbiamo lavorare sulla mentalità dei giocatori.”

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