L’ambasciata russa in Italia critica Calenda per il tatuaggio con lo stemma ucraino: «Simbolo di nazismo»

09.11.2025 18:35
L'ambasciata russa in Italia critica Calenda per il tatuaggio con lo stemma ucraino: «Simbolo di nazismo»

Una nuova polemica ha coinvolto il leader di Azione, Carlo Calenda, il quale ha mostrato ieri sui social un tatuaggio con lo stemma dell’Ucraina: «Non comprende l’essenza», riporta Attuale.

Il conflitto diplomatico tra Roma e Mosca si è intensificato a causa di un tatuaggio. L’ambasciata russa in Italia ha emesso un comunicato con toni severi contro Calenda, reagendo alla sua decisione di farsi tatuare il tryzub, simbolo nazionale dell’Ucraina. Nel loro messaggio, la rappresentanza diplomatica accusa il politico di essersi legato a «figure storiche ucraine compromesse con l’estrema destra e il collaborazionismo nazista», affermando che portare quel simbolo lo colloca «nella comunità dei seguaci di Petliura, Bandera, Shuhevich e altri nazisti e collaboratori di nazionalità ucraina, responsabili di atrocità contro ebrei, rom, ungheresi, russi e ucraini».

Il duro comunicato dell’ambasciata russa in Italia

Il testo prosegue con un’accusa diretta: «Carlo Calenda, come alcuni dei suoi altri sfortunati colleghi, comprende l’essenza del simbolo che ha impresso sul corpo? In Russia c’è un detto al riguardo: tutti sono “frutti dello stesso campo”», sostiene l’ambasciata, allegando una fotografia di Symon Petljura, una figura storica controversa, definita «l’antisemita e nazionalista», con un richiamo alla similitudine tra il suo distintivo e il tatuaggio di Calenda.

La replica di Calenda: «Verrete sconfitti»

Calenda ha risposto prontamente, ribadendo il suo sostegno all’Ucraina e la condanna dell’aggressione russa. «Verrete sconfitti. Come è stata sconfitta l’URSS. La libertà alla fine vince sempre sulla tirannia. E se vi mettete paura di un tatuaggio, vuol dire che ne siete già consapevoli», ha scritto su X. Il suo gesto, inteso come un atto di solidarietà verso Kiev, ha aperto un nuovo fronte nel già complicato rapporto tra Italia e Russia, dopo la recente polemica riguardante un baritono russo considerato vicino a Vladimir Putin.

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