Finito lo shutdown più lungo della storia degli Stati Uniti
Mercoledì si è concluso il più lungo shutdown della storia degli Stati Uniti, durato oltre 42 giorni. La Camera dei Rappresentanti ha approvato una proposta di legge, già passata al Senato, per finanziare il governo, e il presidente Donald Trump l’ha immediatamente firmata, rendendola esecutiva, riporta Attuale.
Lo shutdown era iniziato il 1° ottobre a causa dell’incapacità di Repubblicani e Democratici di raggiungere un accordo sulla legge di bilancio. Di conseguenza, le capacità di spesa del governo federale erano state gravemente limitate, consentendo solo il finanziamento di attività ritenute essenziali, come operazioni militari, pagamenti delle pensioni e gestione del traffico aereo, mentre molti servizi pubblici si fermavano, creando problemi per centinaia di migliaia di cittadini: dipendenti pubblici lasciati a casa o privi di stipendio, interruzione dei pagamenti per alimenti e numerosi voli cancellati a causa di carenze di personale nei controlli aerei.
La legge approvata prevede fondi per sostenere tutte le attività dell’amministrazione fino al 30 gennaio, e fino al 30 settembre per i dipartimenti della Difesa e dell’Agricoltura, quest’ultimo responsabile anche dei sussidi alimentari. Inoltre, garantisce il reintegro di tutti i dipendenti pubblici licenziati e il pagamento degli stipendi arretrati.
L’approvazione alla Camera era attesa dopo il passaggio lunedì della legge al Senato, dove il voto di otto senatori Democratici moderati, che hanno ignorato le indicazioni del partito votando con i Repubblicani, si è rivelato decisivo. Questo voto ha sollevato polemiche all’interno del partito, poiché lo shutdown si è chiuso senza che l’opposizione ottenesse alcuna garanzia sulla sua richiesta principale, riguardante l’estensione di alcuni sussidi per le assicurazioni sanitarie.