La missione del Parlamento europeo in Italia per verificare il rispetto dello stato di diritto, che include la libertà di stampa e l’autonomia della magistratura, è stata bloccata dalla conferenza dei capigruppo a causa di un’alleanza tra Ppe, Ecr, Patrioti ed Esn. La decisione di cancellare la visita, prevista entro la fine del 2025, segna un’inversione di rotta da parte del Ppe, che inizialmente aveva approvato senza riserve il pacchetto di monitoraggio, ma ha poi scelto di non «imbarazzare» il governo italiano, riporta Attuale.
Il blocco della missione ha sollevato aspre critiche da parte delle opposizioni. Nicola Zingaretti, capodelegazione del Pd, ha affermato: «La destra italiana sta fallendo i suoi obiettivi di governo, ha paura e cerca continui nemici. Oggi blocca la missione del Parlamento europeo per monitorare la situazione dello stato di diritto e della stampa in Italia. Di cosa ha paura?» In parallelo, Gaetano Pedullà del Movimento 5 Stelle ha definito la decisione una «vergognosa autocensura» orchestrata dalle forze di destra per sostenere il governo Meloni, denunciando una crescente limitazione dell’indipendenza della stampa e delle libertà civili in Italia.
Dalla maggioranza, Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, ha ribattuto alle accuse, suggerendo che l’intento della missione fosse quello di «screditare l’Italia all’estero», sottolineando come tale approccio sia un «antico vizio della sinistra». Lupi ha difeso la posizione del Ppe, sostenendo che fosse opportuno opporsi alla missione.
Socialisti (e Ppe stesso) «senza parole» per il voto
La situazione ha lasciato perplessi anche diversi gruppi politici europei. I Socialisti Ue hanno descritto l’abbandono della missione come un «inspiegabile cambio di rotta» del Ppe, evidenziando come le altre missioni, come quelle in Spagna, siano rimaste invariate. Javier Zarzalejos, presidente della commissione Libe, ha mantenuto il silenzio riguardo alla decisione, dopo aver inizialmente avallato l’inclusione della missione in Italia nell’agenda dei lavori del Parlamento.