Roma, 16 marzo 2026 – Raffaella Carrà aveva “un figlio adottivo segreto” che è quindi anche “l’unico erede legittimo del patrimonio della grande artista italiana, oltre che dei diritti d’immagine e d’autore delle sue opere”. Si chiama “Gian Luca Pelloni Bulzoni, nato a Ferrara nel 1964 ma residente a Roma, dove dirige la Arcoiris Edizioni Musicali di cui è il titolare. Già segretario personale e manager di Raffaella Carrà era tra le persone a lei più vicine e care, insieme a pochi altri”, riporta Attuale.
La rivelazione “per caso”
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la notizia è emersa da ambienti giudiziari romani, perché Gian Luca Pelloni Bulzoni aveva effettuato la richiesta di inibitoria al Tribunale di Roma “in qualità di erede di Raffaella Carrà, e ‘titolare quindi dei diritti sull’immagine, sulla voce e sul nome (reale e d’arte), nonché dei dati, delle informazioni sulla sua vita personale e professionale perché altresì titolare del diritto morale e dei diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno dell’artista’”.
La richiesta di inibitoria e la decisione del tribunale
La giudice Laura Centofanti del Tribunale capitolino però – spiega il quotidiano – non ha concesso l’inibitoria richiesta perché fondamentalmente ad oggi le 36 rappresentazioni teatrali del musical ‘Ballo ballo’, successive al film del 2020, si sono già svolte e non ne sono previste altre. Per eventuali risarcimenti, l’erede della Carrà dovrà quindi casomai proseguire l’azione legale nel processo di merito.