Nuovo video sulla presunta aggressione a docenti a Parma, la difesa dello studente si fa sentire

29.05.2026 19:35
Nuovo video sulla presunta aggressione a docenti a Parma, la difesa dello studente si fa sentire

Parma, nuova luce sulle aggressioni a docenti: avvocati intervengono

Parma, 29 maggio 2026 – Un nuovo filmato, depositato oggi agli inquirenti, punta a ridefinire la dinamica della presunta aggressione subita da due docenti dell’Itis Leonardo da Vinci di Parma da parte di tre minori di 15, 16 e 17 anni. Il video, che documenta i momenti immediatamente precedenti alla rissa scoppiata fuori dall’istituto, è stato presentato dall’avvocata Claudia Pezzoni, legale del diciassettenne indagato, la cui famiglia ha sporto denuncia contro i professori coinvolti, riporta Attuale.

“Il video che abbiamo depositato – spiega Pezzoni –, ci porta all’anteprima di quello che è stato già mostrato, sono i momenti immediatamente precedenti che possono dare una nuova luce al racconto oggettivo, quello che stanno ricostruendo gli inquirenti, non solo il Tribunale dei minori di Bologna che si è già attivato nei confronti dei nostri assistiti, ma anche gli inquirenti che saranno deputati a seguire le denunce che sono state poste in essere da parte delle famiglie, perché ricordiamoci che la verità va cercata su entrambi i lati.”

Sul caso interviene anche l’avvocata Virginia Oddi, in difesa del sedicenne che nelle prime immagini appariva bloccato a terra da un docente: “Puntiamo a ricostruire il fatto nella maniera più chiara possibile e dimostrare che la condotta del mio assistito non contiene alcun profilo di rilevanza penale”.

I tre studenti sono stati nel frattempo sanzionati dal consiglio d’istituto con trenta giorni di sospensione dalle lezioni. La vicenda ha assunto rilevanza politica dopo l’intervento del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, espresso in merito alla scelta iniziale dei docenti di non sporgere querela. Il ministro ha spiegato la sua posizione: “Un insegnante aggredito che in qualche modo banalizza quanto avvenuto dicendo che non si è trattato di una aggressione, che ha voluto accettare il loro ‘linguaggio’, e che aggiunge di non volerli denunciare non sta compiendo un atto educativo, bensì sta scardinando il principio di autorevolezza.”

Tollerare simili atti, per Valditara, “sta di fatto dicendo ai ragazzi che non c’è differenza tra rispettare le regole e ignorarle. Da ministro, ma anche da genitore, non posso condividerlo.”

Il caso si inserisce in una preoccupante scia di violenze scolastiche a livello nazionale. Oggi, a San Vito lo Capo, in provincia di Trapani, si è registrato un altro gravissimo episodio di cronaca: un alunno undicenne di una scuola media ha indossato un casco integrale e ha tentato di accoltellare il proprio professore di tecnologia in classe, riprendendo la scena in diretta streaming su un canale Telegram prima di essere bloccato.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere