Controversia sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella campagna di Flávio Bolsonaro
L’ex presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, si trova agli arresti domiciliari dopo essere stato condannato a 27 anni per tentato colpo di stato e altri crimini, con un divieto di comunicazione pubblica, compresa la pubblicazione sui social media. Tuttavia, durante un evento di campagna elettorale a San Paolo per suo figlio, Flávio Bolsonaro, un video generato tramite intelligenza artificiale è stato presentato al pubblico. Nel video, l’avatar digitale di Bolsonaro dichiara: «Quello che vedete non sono io, questa è una simulazione della mia immagine e della mia voce creata con l’intelligenza artificiale». Aggiunge poi che è stato «imprigionato e silenziato da una decisione ingiusta e arbitraria, basata su qualcosa che non ho mai fatto», riporta Attuale.
Il video, in cui l’avatar di Bolsonaro chiede supporto per Flávio, ha sollevato una forte polemica, portando un gruppo di partiti di centrosinistra a presentare una denuncia al Tribunale superiore elettorale. La denuncia sostiene che il video, pur essendo dichiaratamente una simulazione, violerebbe le normative attuali che proibiscono a Bolsonaro di esprimersi pubblicamente. Inoltre, in Brasile sono in vigore regolamenti severi riguardanti l’uso dell’intelligenza artificiale nelle comunicazioni elettorali, con divieti specifici sui deepfake che alterano l’immagine o la voce di una persona per influenzare le opinioni elettorali.
Secondo la denuncia, il video dell’avatar rientrerebbe nella categoria di contenuti vietati, in quanto potrebbe ingannare gli elettori. Il comitato elettorale di Flávio ha negato le irregolarità, sostenendo che la natura artificiale del video era stata ben esplicitata e che non c’era alcun tentativo di ingannare il pubblico, paragonando l’accaduto a quando i sostenitori indossano maschere raffiguranti il candidato durante i comizi.
Il Tribunale superiore elettorale, responsabile per le violazioni elettorali, potrebbe avere il potere di annullare la candidatura di Flávio se venisse accertata una violazione della legge, cosa che sembra improbabile, ma che potrebbe comunque creare un precedente significativo riguardo all’uso dell’intelligenza artificiale nelle campagne elettorali brasiliane.
La situazione di Flávio Bolsonaro nella campagna elettorale si presenta complessa. La sua candidatura è fortemente influenzata dal condizionamento della condanna del padre, supportata dalla persistente popolarità tra gli elettori conservatori. Tuttavia, il divieto di comunicazione pubblica imposto a Jair Bolsonaro limita l’utilizzo della sua immagine, rendendo l’uso dell’intelligenza artificiale cruciale per la strategia elettorale.