Nuovo codice della strada: approvazione imminente dopo la consultazione con oltre 100 associazioni

12.09.2026 19:15
Nuovo codice della strada: approvazione imminente dopo la consultazione con oltre 100 associazioni

Roma, 12 settembre 2026 – Tra poco più di un mese, il nuovo codice della strada sarà discusso in Consiglio dei ministri, mentre domani si chiuderà la consultazione con categorie, associazioni, imprese e sindacati, riporta Attuale.

Questa riforma, promossa dal ministro Matteo Salvini con il supporto del Viminale di Matteo Piantedosi, intende affrontare le sfide di un Paese dove la guida autonoma è in fase di sperimentazione e dove la distrazione alla guida rappresenta un grave problema. La nuova legislazione prevede sanzioni per chi attraversa la strada con gli occhi fissi su un telefonino o un tablet, ascoltando musica a tutto volume con le cuffie.

Storia del codice della strada (dal 1959)

Il primo codice della strada risale al 1959, come ricorda Roberto Benigni, vicepresidente dell’Anvu (Associazione professionale polizia locale d’Italia). In quel periodo, venivano previste sanzioni penali, e il termine “multa” deriva esattamente da allora. All’epoca, in Italia circolavano meno di 2 milioni di veicoli, mentre oggi il numero è salito a 46 milioni.

Un aggiornamento significativo avvenne nel 1992, quando le sanzioni divennero principalmente amministrative e si focalizzarono sulle violazioni relative alla sosta. Gli autovelox, che erano introdotti già vent’anni prima, iniziarono a diffondersi ampiamente, superando quota 11.000, secondo le stime non ufficiali.

La patente a punti (2003)

Nel giugno 2003, con il ministro Pietro Lunardi, fu introdotta la patente a punti, regolata dall’articolo 126 bis del codice della strada. Sebbene inizialmente promettesse severità, nel tempo la normativa si è affievolita, anche grazie alla possibilità di recuperare punti attraverso corsi di formazione.

Sicurezza stradale (2010)

Un’importante riforma sulla sicurezza stradale risale al 2010, voluta dal ministro Altero Matteoli, che ha modificato diversi articoli del codice per stabilire regole per i neopatentati e penalizzare comportamenti rischiosi come il mancato uso delle cinture di sicurezza e l’uso delle cuffie alla guida. Sono stati inoltre creati specifici criteri per le corsie ciclabili, che ora devono avere protezioni fisiche.

L’omicidio stradale (2016)

Una delle modifiche più significative del codice, secondo Benigni, è quella che nel 2016 ha introdotto l’omicidio stradale. L’allora ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ha risposto a una forte pressione delle associazioni che si battevano per ottenere questo risultato.

Le ultime modifiche

Le recenti modifiche, approvate nel 2021, entreranno ufficialmente in vigore il 14 dicembre 2024, ma guardano già al prossimo 14 ottobre. Gli incidenti stradali, sebbene con un leggero calo nel numero delle vittime, pongono interrogativi sulla reale efficacia delle misure prese. Benigni osserva che la principale causa degli incidenti rimane la distrazione. L’identikit dell’automobilista italiano nel 2026? Una persona impaziente, spericolata e disattenta. Le sanzioni oggi per chi utilizza il telefonino alla guida, con la possibilità di sospendere la patente, sembrano aver avuto un impatto limitato, portando forse a una mancanza di controlli adeguati.

1 Comment

  1. Ma dai, un altro codice della strada? Sembra che ogni volta cambi qualcosa, ma i problemi di distrazione rimangono… La gente continua a usare il cellulare mentre guida!!! Non capisco come mai non si riesca a far rispettare le regole esistenti. Sarà davvero efficace?

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