Casini: Un Appello alla Politica Moderata in un Mondo Polarizzato
Attestato erroneamente come morto da molti, Pier Ferdinando Casini ribadisce con fermezza la sua posizione: “Sbagliano tutti”. Il dibattito si focalizza sul centro politico, che sembra svanito nelle strategie nettamente contrapposte di Elly Schlein e Giorgia Meloni. Per il centrista per eccellenza della politica italiana, la centralità è più viva che mai: “Serve una politica che sia diversa da quella urlata di oggi”, riporta Attuale.
Questa convinzione ha dato vita al suo libro Al centro dell’Aula, il quale ripercorre la storia politica italiana dalla prima Repubblica a oggi. La presentazione avviene in una gremita aula di Montecitorio, moderata da Paolo Pombeni, ex presidente della Camera e attuale senatore eletto nelle liste del Pd.
Casini continua a sostenere l’importanza di una posizione centrale nella politica italiana, affermando: “Non è inutile stare al centro”. La sua affermazione trova un certo consenso tra i presenti, molti dei quali sembrano allinearsi con un approccio democratico e moderato.
Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana (Lega), sostiene: “Le istituzioni devono essere un terreno comune, in cui visioni diverse convivono”, mentre il presidente del Senato, Ignazio La Russa (FdI), aggiunge: “È sbagliato delegittimare e trasformare l’avversario in nemico”.
Un parterre de roi assiste all’incontro, con figure come Gianni Letta, Gianfranco Fini, Dario Franceschini, Mario Monti e Ugo Sposetti tutti presenti e favorevoli a un dialogo costruttivo.
Casini commenta in seguito le recenti tensioni tra Quirinale e Chigi, affermando: “Mattarella è impeccabile nel suo ruolo, a prescindere dalle sue idee, e Meloni l’ha riconosciuto. Quando Ignazio diventerà capo dello Stato non è che si dimenticherà le sue idee”, conclude con un sorriso.
Si scusa per la rimozione delle preferenze dalla legge elettorale, definendola “una cavolata”, e afferma che ora nessuno sa chi sono i parlamentari scelti dai leader. Torna a ribadire l’emergenza dell’astensionismo: “C’è un’ampia area di moderati che l’alimenta. Vogliono essere rappresentati.” Osserva anche che, se Calenda e Renzi riescono a ottenere quasi il 10% e poi litigano, è colpa loro se il centro risulta fragile.
Le parole di Casini pongono interrogativi sul futuro del centro politico: forse ha ragione, o forse è il centro stesso a dominare un panorama sempre più complesso. La questione rimane aperta.
Antonella Coppari.