L’Arabia Saudita amplia la vendita di alcolici per non musulmani
Secondo testimonianze riportate dal sito di news statunitense Semafor, l’Arabia Saudita ha esteso la vendita di alcolici ai non musulmani residenti nel paese attraverso un programma studiato per attrarre lavoratori altamente qualificati. In precedenza, la vendita era limitata al personale diplomatico straniero di paesi non islamici, che dallo scorso gennaio può acquistare alcolici in un negozio a Riyad, il primo e unico aperto nel paese dopo oltre 70 anni, riporta Attuale.
Il governo saudita non ha rilasciato alcun annuncio ufficiale, tuttavia, fonti di Semafor affermano che i titolari di questo permesso di residenza abbiano già avuto accesso al negozio di Riyad, e che la notizia si sia diffusa tramite passaparola. Né il ministero delle Comunicazioni saudita né l’ufficio che gestisce il programma di Residenza Premium hanno risposto alle richieste di commento.
In Arabia Saudita, il consumo di alcol è considerato un atto proibito dalla tradizione islamica, e la vendita è vietata dal 1952. L’apertura del negozio di alcolici rappresenta una delle molteplici iniziative del principe ereditario Mohammed bin Salman, finalizzate ad attrarre turisti e investimenti, presentando il paese come più aperto di quanto realmente sia. Tale programma di Residenza Premium, introdotto nel 2019, è destinato a stranieri con guadagni superiori a 80mila riyal (circa 18,5mila euro) al mese o a determinate categorie professionali.