Possibile collegamento tra Mohamed Al Fayed e la rete di abusi di Jeffrey Epstein
Londra – Un possibile legame tra la rete di abusi sessuali di Jeffrey Epstein e Mohamed Al Fayed, ex proprietario di Harrods e padre di Dodi, è emerso alla luce per la prima volta. Al Fayed, sospettato da Scotland Yard di aver molestato e stuprato oltre 111 donne e ragazze, sarebbe uno degli uomini a cui Epstein inviava le sue giovani vittime, riporta Attuale.
Tra le testimonianze citate dal Sunday Times, si fa riferimento a Natalie, una giovane modello che nel 1997 fu inviata a Saint Tropez a bordo dello yacht di Al Fayed, descritto da Epstein come una «persona influente». Natalie, allora diciannovenne, ha raccontato di come Epstein tracciava ogni sua mossa e la minacciava di compromettere la sua carriera nel caso avesse provato a fuggire. «Jeffrey conosceva gli stilisti e i fotografi, era in contatto con i direttori delle agenzie», ha dichiarato. Questo stesso metodo di coercizione sembra essere stato utilizzato anche da Al Fayed, per garantire il silenzio delle donne che molestava.
All’arrivo a Saint Tropez, Al Fayed si è presentato e ha iniziato a fare avances sessuali a Natalie, la quale ha cercato di tornare a terra, ma le è stato detto che non sarebbe stato possibile fino all’attracco in un altro porto. «Nessuno mi aveva spiegato come quest’uomo avrebbe potuto aiutarmi, ero lì più che altro per accontentare Jeffrey», ha affermato. La giovane rimase a bordo per poche ore, tempo sufficiente per subire molestie, affermando: «In quel periodo mi aspettavo di essere trattata così».
Natalie, cambiando vita negli anni successivi, vive ora in un luogo dove non si parla di Al Fayed, ma lo ha riconosciuto in una fotografia. È pronta a testimoniare alla polizia, dato che le indagini hanno ripreso slancio e tre persone sono state interrogate per il presunto occultamento delle violenze di Al Fayed.
Stando al Sunday Times, Epstein e Al Fayed avrebbero intrecciato rapporti attraverso Adnan Kashoggi, noto imprenditore e trafficante d’armi. I documenti pubblicati dal ministero della Giustizia statunitense non evidenziano direttamente i legami tra i due ma segnalano pagamenti da Epstein ad Al Fayed per l’uso di aeroporti in Gran Bretagna legati ai voli privati dell’imprenditore egiziano.
Allo stesso tempo, dettagli su legami tra Epstein e Peter Mandelson, ex ministro e ambasciatore britannico, sono emersi: Epstein avrebbe fornito Xanax a Mandelson e organizzato iniezioni di Botox. Virginia Giuffre, nota accusatrice di Epstein, ha sottolineato come molte vittime fossero assuefatte a questa sostanza, usata da Epstein come metodo di controllo.