L’Aquila, 15 giugno 2026 – Il mistero delle sorelline scomparse in Abruzzo si infittisce con la scoperta di bigliettini in codice all’interno della casa famiglia che ospitava Sarah e Alisya Di Giacinto. Questi fogli, redatti in un linguaggio criptato, sono stati sequestrati dai carabinieri, che hanno effettuato più sopralluoghi nella comunità ‘Off Hope’ di Civitella Alfedena. Le recenti ricerche e indagini sono ora concentrate su queste tracce, che potrebbero rivelarsi cruciali nella risoluzione del caso, riporta Attuale.
L’ipotesi della fuga organizzata
Al momento non è chiaro quanto possano essere utili questi biglietti alle indagini; tuttavia, gli inquirenti stanno lavorando per decriptarne il contenuto. I messaggi cifrati potrebbero suggerire la possibilità di una fuga organizzata con la complicità di qualcuno esterno alla struttura. Sarah e Alisya sono scomparse dal centro di accoglienza da oltre una settimana, dileguandosi nella notte tra il 6 e il 7 giugno, probabilmente attraverso una finestra rotta. Attualmente, si indaga se siano scappate con l’assistenza di un’altra persona o se siano state rapite. Agli investigatori è stato chiesto di considerare anche ipotesi di maggiore gravità, ma i sommozzatori dei vigili del fuoco sono stati avvistati mentre perlustravano il vicino lago di Barrea, alla ricerca di indizi.
Un’auto sospetta
Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere che hanno registrato diversi veicoli nei pressi della casa famiglia nel periodo della scomparsa. Una particolare auto suscita interesse e si stanno svolgendo verifiche per identificare il proprietario e il conducente. La procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per la sottrazione di minore e per abbandono di minore, come atto dovuto dopo che il padre delle ragazze ha denunciato la struttura per l’assenza di adeguati sistemi di allarme e videosorveglianza. L’uomo ha anche criticato le modalità con cui è stata comunicata la scomparsa dei figli alla famiglia.
Le ricerche
Le ricerche delle due sorelle proseguono, coordinate da un’Unità di Comando Locale dei vigili del fuoco. Squadre specializzate, droni e topografi sono attivi nelle aree boschive di Civitella, mentre le operazioni di ricerca si estendono anche nelle zone limitrofe, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a Scanno e Castel di Sangro. Gli investigatori mantengono alta l’attenzione su Minturno, località nel Lazio da cui proviene la famiglia delle ragazze.
Gli appelli dei genitori
Padre e madre, separati dal 2021, hanno perso la potestà genitoriale dopo che una consulenza tecnica del tribunale ha evidenziato per entrambi “profili di immaturità e una forte conflittualità”. Recentemente, il padre stava recuperando il rapporto con le figlie e comunicava con loro regolarmente. Anche la madre riusciva a vederle frequentemente. Le ragazze scrivevano a lei lettere strappalacrime, esprimendo il loro affetto: “Mamma mi manchi, ho sempre desiderato una mamma come te”. Entrambi i genitori hanno lanciato appelli per ritrovare le due ragazze.