Il funerale di Khamenei: assente Mojtaba mentre il regime iraniano affronta la crisi di legittimità

06.07.2026 00:15
Il funerale di Khamenei: assente Mojtaba mentre il regime iraniano affronta la crisi di legittimità

Funerale di Ali Khamenei: Resistenza e Critiche all’Interno della Repubblica Islamica

Il funerale dell’ayatollah Ali Khamenei si è trasformato in un evento di grande risonanza, con i suoi tre figli, Mostafa, Masoud e Meysam, che hanno assistito al trasporto della bara all’esterno della Grande Moschea dell’Imam Khomeini. Questo evento segna il terzo giorno di lutto pubblico, in quello che la Repubblica islamica ha designato come «il funerale del secolo», riporta Attuale.

La cerimonia ha visto la bara di Khamenei eretta su un palco, mentre la folla circostante si dimostrava intensa e mobilitata. Tuttavia, testimonianze video da smartphone rivelano un quadro diverso da quello prospettato dai media di Stato, che hanno fatto circolare l’immagine di milioni di partecipanti, mentre altri filmati mostrano aree vuote sul Grand Mosalla. Queste discrepanze sollevano interrogativi sulla reale partecipazione popolare a un evento che il regime ha definito monumentale.

Nel frattempo, le autorità hanno dichiarato che oltre tre milioni di persone hanno utilizzato la metropolitana di Teheran per raggiungere il luogo del lutto, e quattromila assistenze sono state fornite a causa del caldo estremo. Le cerimonie sono state accompagnate da elementi di rite religioso, con preghiere e distribuzione di cibo.

Tuttavia, l’assenza del nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, ha gettato un’ombra pesante sull’intera cerimonia. Nonostante le aspettative, il giovane leader non si è presentato né ha rilasciato dichiarazioni pubbliche dopo la sua proclamazione avvenuta l’8 marzo. La sua mancanza di visibilità ha alimentato voci e speculazioni riguardo alla sua salute e capacità di guidare il paese, contribuendo a una crisi di legittimità all’interno della leadership iraniana.

Il regime sembra cercare di mostrare unità e resilienza, ma le assenze dei tre presidenti viventi — Khatami, Ahmadinejad e Rouhani — evidenziano divisioni interne. Inoltre, commentatori come lo storico Arash Azizi hanno sottolineato che la famiglia Khomeini, ora vicina ai riformisti, è stata maltrattata durante il funerale, con segnali di disaccordo manifestati durante la cerimonia.

Nell’atmosfera di tensione, il religioso sciita Naser Makarem Shirazi ha promesso una «punizione divina» per i responsabili della morte dell’ayatollah, mentre il regime continua a mantenere aperto il canale diplomatico con Washington, mostrando una volontà di dialogo in mezzo a un clima di vendetta e chiusura.

Oggi, un corteo funebre partirà da Piazza Imam Hossein e attraverserà dieci chilometri della città fino a Piazza Azadi, simbolizzando il concetto di libertà al termine di un evento che ha riportato alla luce le sfide interne e le tensioni della Repubblica Islamica.

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