Bologna: proteste per la morte di Abderrahim Fakir, cittadini chiedono giustizia
Bologna, 26 luglio 2026 – A una settimana dalla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto durante un fermo di polizia in via Italo Svevo, centinaia di persone si sono radunate a pochi metri dal luogo della scomparsa per richiedere “giustizia e verità” attraverso una “marcia popolare” che attraverserà il Pilastro, riporta Attuale.
“Siamo tutte e tutti Fakir” è lo slogan sullo striscione che aprirà il corteo, portato da giovani ragazzini che chiedono a gran voce giustizia per il 42enne.
Alla manifestazione partecipano vari gruppi, tra cui Plat, Si Cobas, Giovani Palestinesi, il comitato popolare Pilastro e MuBasta. Il volantino della protesta è stato anche rilanciato dai collettivi Cua e Cas e condiviso da Potere al Popolo. Al momento, non si registrano presenze di forze dell’ordine nel quartiere.
Nel frattempo, il dibattito sulla sicurezza cresce dopo la decisione di assegnare una scorta al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, in seguito alle minacce ricevute. Le dichiarazioni di supporto abbonderanno in vista della manifestazione e seguiranno il crescente allerta riguardo alla sicurezza pubblica nella regione.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha espresso solidarietà al sindaco dichiarando: “Le minacce rivolte a Matteo Lepore sono gravissime e del tutto inaccettabili. A lui e alla sua famiglia va la nostra piena solidarietà e vicinanza”. Ha anche commentato che “il fatto che un sindaco sia costretto a vivere e a svolgere il proprio lavoro sotto scorta rappresenta una ferita per la nostra democrazia”, mettendo in discussione il libero esercizio delle istituzioni democratiche.
In una nota, il Sim Carabinieri ha proposto che la scorta al sindaco sia effettuata non solo dagli agenti della Polizia Locale, ma ha anche invitato a considerare la protezione per i poliziotti coinvolti nel caso di Fakir. “Esprimiamo solidarietà di fronte a qualsiasi minaccia – ha affermato il sindacato –, ma riteniamo doveroso sottolineare l’importanza della corretta gestione delle risorse e garantire pari protezione a chi serve lo Stato”.