La Chiesa cattolica affronta la violenza di genere con una nuova dottrina
Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Chiesa cattolica sottolinea che il matrimonio, come unica espressione dell’amore cristiano, è “una promessa di infinito” e non un possesso né un desiderio malsano. Il “vero amore” è descritto come in grado di rispettare la dimensione sacra dell’altro, evitando qualsiasi forma di violenza, oppressione o controllo, riporta Attuale.
Queste dichiarazioni emergono da Una caro, elogio della monogamia, una nota dottrinale del Dicastero per la dottrina della fede, presentata dal cardinale Victor Manuel Fernandez. Durante una conferenza stampa, il cardinale ha affermato che “i femminicidi sono una questione gravissima” e ha sottolineato che il termine non deve essere evitato, poiché rappresenta una realtà con nome e cause specifiche. Questo documento è stato reso pubblico proprio oggi, perfettamente in linea con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
La nota, sebbene non utilizzi esplicitamente il termine ‘femminicidio’, vuole contribuire alla lotta contro la violenza di genere, affrontando anche la poligamia diffusa in Africa e il crescente poliamore in Occidente. La Chiesa enfatizza l’importanza della fedeltà coniugale, citando i Padri della Chiesa e poeti come Walter Whitman e Pablo Neruda. La fedeltà non è vista come un limite, ma come uno strumento per crescere nella carità.
La sessualità, anch’essa parte essenziale del matrimonio, è spiegata come “un regalo meraviglioso di Dio”, che non deve ridursi alla semplice procreazione. Attraverso questa nota, la Chiesa intende rafforzare il concetto di unione esclusiva, sottolineando che l’unione sessuale deve andare oltre una mera comunicazione della vita e che il proposito alla base di ogni atto sessuale è quello che conta di più.