Arabia Saudita apre nuovi negozi di alcolici per non musulmani
Nel 2026, l’Arabia Saudita aprirà due nuovi negozi per la vendita di alcolici, aumentando a tre il numero totale di punti vendita autorizzati nel paese. Questa decisione segue l’intento del principe ereditario Mohammed bin Salman di attrarre turisti, investitori e manodopera qualificata, riporta Attuale.
Un negozio sarà situato a Jedda e potrà essere frequentato esclusivamente da diplomatici non musulmani. L’altro negozio aprirà a Dhahran, all’interno della sede della compagnia petrolifera statale Aramco, e sarà accessibile solo ai dipendenti non musulmani dell’azienda.
Il governo saudita non ha ancora confermato ufficialmente l’apertura di questi negozi e non ha risposto alle richieste di commento da parte dei media.
In parallelo, l’Arabia Saudita ha ampliato la vendita di alcolici nell’unico negozio esistente a Riyad, che era già in grado di fornire bevande alcoliche solo a diplomatici di paesi non musulmani. Ora, la vendita sarà estesa anche agli stranieri residenti nel paese con un permesso di soggiorno speciale, il “Premium Residency”, pensato per attrarre investimenti e professionisti.
La notizia riguardante l’estensione della vendita nel negozio di Riyad non è stata ufficialmente comunicata dal governo, ma è stata riportata da un articolo di Semafor, basato su testimonianze di fonti anonime.
In precedenza, l’unico modo per ottenere alcol in Arabia Saudita era attraverso la corrispondenza riservata ai diplomatici, il mercato nero o la produzione domestica. Il divieto di alcol fu introdotto nel 1952 dopo un evento tragico che coinvolse un figlio del re Ibn Saud.
Dalla presa di potere del principe bin Salman, il paese ha visto alcuni cambiamenti per apparire più moderno, come l’apertura a forme di intrattenimento precedentemente vietate e la revoca del divieto di guida per le donne. Tuttavia, queste riforme non hanno portato a un allentamento del regime autoritario attualmente in vigore.
Con l’intento di diminuire la dipendenza economica dal petrolio, bin Salman ha effettuato significativi investimenti in sport e cultura, cercando di migliorare l’immagine internazionale dell’Arabia Saudita, senza necessariamente apportare benefici alla popolazione locale.