Sequestrati 2 milioni all’ex rettore di Messina per fondi universitari usati per viaggi e attività private

26.11.2025 11:15
Sequestrati 2 milioni all'ex rettore di Messina per fondi universitari usati per viaggi e attività private

Scandalo all’Università di Messina: sequestri per 2,46 milioni di euro all’ex rettore Cuzzocrea

Messina, 26 novembre 2025 – L’ex rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea, è al centro di un’inchiesta che ha portato al sequestro di beni per un milione e 600mila euro e di ulteriori 860mila euro per appropriazione indebita di fondi destinati alla ricerca. Le indagini, coordinate dalla procura, rivelano l’uso di fondi pubblici per spese personali, tra cui viaggi, acquisto di cavalli e operazioni legate alla sua azienda agricola, riporta Attuale.

La Guardia di finanza ha eseguito il sequestro a seguito di indagini che hanno evidenziato un meccanismo complesso di peculato. Cuzzocrea, in qualità di pubblico ufficiale e responsabile di progetti di ricerca, si sarebbe appropriato di ingenti somme tramite documentazione contabile alterata, a partire dal 2019. Il procuratore di Messina ha emesso un decreto di sequestro preventivo per ulteriori somme legate a beni destinati all’ateneo, distratti a favore della sua azienda agricola. Sono state contestate diverse ipotesi di peculato, con riferimento a documentazione falsificata e rimborsi spese non inerenti ai progetti di ricerca.

Le indagini sono state innescate da esposti presentati da un membro del Senato accademico, che hanno fatto emergere irregolarità nei rimborsi delle spese. I magistrati hanno acquisito prove riguardanti richieste di rimborso per spese non riconducibili ad attività di ricerca, tra cui scontrini fiscali per acquisti di materiale personale, e missioni liquidate coincidenti con eventi ippici.

Inoltre, gli investigatori hanno scoperto che i rimborsi erano giustificati da scontrini per beni non pertinenti alle attività scientifiche, legati alla sua azienda agricola. La cooperazione giudiziaria internazionale è stata attivata per esaminare fatture provenienti da aziende estere, rivelando anomalie e alterazioni documentali. La sottrazione di fondi a fini privati per la costruzione di strutture legate all’equitazione è emersa come una delle pratiche scorrette.

Il controllo interno da parte della Commissione audit straordinaria ha rivelato oltre 61 decreti di pagamento emessi dal Dipartimento ChiBioFaram, il cui scopo apparente era il finanziamento di progetti di ricerca. Tuttavia, l’ex rettore avrebbe deviato questi fondi verso la sua azienda agricola, Divaga Società agricola srl, per costruire strutture per attività equestri. Le attività investigative continuano, con l’obiettivo di accertare la completezza delle irregolarità e il coinvolgimento di altri soggetti nella vicenda.

1 Comment

  1. Incredibile!!! Un ex rettore dell’università che si appropria di fondi per comprarsi cavalli e viaggi… ma dove siamo arrivati? E pensare che i soldi avrebbero dovuto essere usati per la ricerca, invece di finire in tasche private. Spero che ci sia una punizione esemplare per questo!

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere