Italia, paese con oltre 2mila centenari in più: “I primi mille giorni di vita fanno la differenza”

30.11.2025 02:35
Italia, paese con oltre 2mila centenari in più: “I primi mille giorni di vita fanno la differenza”

Italia, un paese di centenari in crescita

Roma, 30 novembre 2025 – L’Italia continua a sperimentare un aumento significativo del numero di centenari, con oltre 2.000 persone in più rispetto all’anno precedente. Il geriatra Graziano Onder della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma ha sottolineato l’importanza dei primi mille giorni di vita per il benessere a lungo termine, affermando che la salute “si costruisce tutti i giorni”, riporta Attuale.

Recenti statistiche indicano che l’Italia, spesso definita il “paese dei centenari”, vanta una popolazione di oltre 23.500 centenari al 1 gennaio 2025, un incremento rispetto ai 21.200 registrati nel 2024. Questo aumento è attribuito a diversi fattori socioeconomici che hanno migliorato le condizioni di vita e il benessere della popolazione, nonostante uno stile di vita che, secondo Onder, si è deteriorato rispetto alle generazioni precedenti in termini di alimentazione e attività fisica.

Onder commenta: “Mentre i nostri nonni avevano uno stile di vita più sano, noi mangiamo peggio e ci muoviamo di meno. L’aumento del numero di centenari è dovuto alle migliorate condizioni di vita e a un sistema sanitario nazionale che regge e cerca di garantire servizi per tutta la vita”. Questo fa sorgere interrogativi sui livelli di salute dell’invecchiamento, dato che la vita media sta aumentando ma non necessariamente in buona salute.

Il profilo demografico dei centenari italiani

La distribuzione dei centenari varia in Italia, con la Campania e la Basilicata che vantano i decani della nazione, rispettivamente di 115 e 111 anni. Alla fine del 2024, 724 italiani erano considerati semi-supercentenari, ma solo 19 avevano superato i 110 anni, di cui uno maschio. Questo riflette un trend demografico che vede la maggioranza di donne tra i centenari, con un rapporto di 8 su 10.

Onder aggiunge: “La vera sfida è raggiungere un’età avanzata in buona salute. Ognuno di noi ha una prospettiva di almeno 10 anni di malattia, e mentre i progressi nel trattamento delle malattie ci permettono di vivere più a lungo, la vita eterna non esiste”. Questa considerazione è fondamentale per le politiche sanitarie future e per affrontare le sfide legate all’invecchiamento della popolazione.

Expectatives e sfide per un invecchiamento sano

Secondo Onder, l’approccio deve includere una prevenzione ottimale nei primi anni di vita. “La longevità non deve essere stigmatizzata, poiché rappresenta un’importante esperienza da portare nella società”. La discussione sull’invecchiamento deve includere sia i benefici dell’anzianità sia la necessità di politiche che promuovano il benessere fisico e mentale degli anziani.

L’analisi demografica e sanitaria evidenzia l’importanza di affrontare non solo l’allungamento della vita ma anche la qualità della stessa, per garantire che gli italiani possano vivere la loro età avanzata con dignità e salute. La longevità diventa, quindi, un successo a livello nazionale, collegato al benessere generale della popolazione e alla qualità della vita durante gli anni più avanzati.

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