Meloni critica la scelta dell’università di Bologna di negare il corso di filosofia ai militari

02.12.2025 05:55
Meloni critica la scelta dell'università di Bologna di negare il corso di filosofia ai militari

Il Corso di Filosofia per l’Accademia Militare di Modena: Decisioni e Polemiche

Il corso di Filosofia per gli allievi ufficiali dell’Accademia militare di Modena “si farà”. Lo ha assicurato il ministro Anna Maria Bernini, parlando proprio ai giovani allievi ufficiali dell’accademia modenese. Non è chiaro se a tenerlo saranno però i prof del Dipartimento dell’Alma Mater bolognese, che nei mesi scorsi avevano detto no alla richiesta avanzata dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Carmine Masiello. Un rifiuto che, per l’alto ufficiale, sarebbe stato mosso dal “timore di militarizzare la facoltà”. Una scelta su cui ieri si è espressa, con parole durissime, anche la premier Giorgia Meloni. Che parla di una decisione “incomprensibile, gravemente sbagliato e lesiva dei doveri costituzionali che fondano l’autonomia dell’Università”, riporta Attuale.

La premier ha ulteriormente sottolineato come l’Ateneo debba fungere da centro di pluralismo e confronto, con l’obbligo di accogliere e valorizzare ogni percorso di elevazione culturale, rimanendo estraneo a pregiudizi ideologici. Secondo Meloni, il “gran rifiuto” del Dipartimento di Filosofia di Bologna mette in discussione il ruolo stesso delle Forze Armate e sottolinea che avere personale formato anche in discipline umanistiche è essenziale per affrontare le sfide assegnate alle Forze Armate.

L’ateneo bolognese ha respinto la lettura ideologica proposta dalla premier, affermando che il rifiuto non derivi da motivazioni politiche, ma da problemi di natura pratica. Il Dipartimento, nella sua comunicazione, ha chiarito che, sebbene chiunque possa iscriversi liberamente ai corsi di studio, la proposta di un percorso esclusivo riservato agli allievi ufficiali ha sollevato interrogativi sulla sua sostenibilità didattica e risorse necessarie. La proposta, che prevedeva 180 crediti formativi, imponeva lo svolgimento delle attività interamente presso l’Accademia, e veniva supportata economicamente dalla stessa istituzione.

Il Dipartimento di Filosofia ha evidenziato che il “gravoso fabbisogno didattico” è uno dei motivi del diniego, spiegando che la valutazione preliminare sulla sostenibilità e la coerenza della proposta non ha avuto esito positivo dopo un confronto interno. Tuttavia, il collettivo Cambiare Rotta ha dichiarato di aver contribuito alla mobilitazione che ha portato a questo rifiuto, considerandola una vittoria.

Nonostante il rifiuto di Bologna, il ministro Bernini ha ricevuto segnali positivi da diverse università, che si sono mostrate disponibili a partecipare al progetto. Ha proposto la creazione di un gruppo interforze delle università dell’Emilia-Romagna, guidato dall’Ateneo di Modena-Reggio Emilia, per soddisfare le esigenze formative degli allievi dell’Accademia. “Non vedo però perché l’Università di Bologna, nata nel 1088, Università più antica del mondo, dovrebbe impedire un atto formativo importante come quello della creazione di un corso scientifico e umanistico per i difensori del nostro domani”, ha concluso Bernini.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere