Riforma del Ministero degli Affari Esteri: al via dal 1° gennaio 2026 una nuova Farnesina

04.12.2025 18:56
Riforma del Ministero degli Affari Esteri: al via dal 1° gennaio 2026 una nuova Farnesina

Riforma del Ministero degli Affari Esteri: “Una vera rivoluzione” secondo Tajani

ROMA – Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha annunciato oggi una significativa riforma del Ministero, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, dando vita a “un’altra Farnesina”. Presentando ufficialmente la riforma a Villa Madama, Tajani ha descritto la nuova struttura come un “Ministero a due teste”, caratterizzato da un’anima politica e una economica, ciascuna guidata da un vice segretario generale, accanto all’attuale segretario generale, l’ambasciatore Riccardo Guariglia, riporta Attuale.

La nuova Farnesina vedrà istituita la Direzione Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni, con a capo Carlo Lo Cascio, accanto alla Direzione Generale per gli affari politici e la sicurezza internazionale, guidata da Cecilia Piccione. Inoltre, verrà creato un nuovo dipartimento dedicato alla cybersicurezza, diretto da Alessandro De Pedys, e una riorganizzazione della DG per i Servizi agli italiani all’estero, come annunciato dalla nuova direttrice generale Silvia Limoncini.

La riforma prevede anche cambiamenti significativi nel concorso diplomatico, che sarà aperto a laureati di tutti i corsi di laurea magistrale, favorendo una maggiore diversificazione del personale e attirando talenti con competenze variegate. “Il mondo è cambiato”, ha affermato Tajani, riconoscendo che anche la diplomazia deve adattarsi a questa nuova realtà. Accanto alla tradizionale politica estera, la Farnesina si concentrerà sulla “diplomazia della crescita”, crucial per accompagnare le aziende italiane all’estero, con un obiettivo di 700 miliardi di euro per l’export.

Il Ministro ha sottolineato che il Maeci si sta evolvendo in un Ministero anche con vocazione economica. Nonostante ciò, i settori diplomatici tradizionali rimarranno centralizzati, come dimostra la continua esistenza della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, che continuerà a promuovere iniziative come il Piano Mattei.

La sicurezza, altro tema cruciale, ha spinto alla creazione della nuova Direzione Generale per la cybersicurezza, l’informatica e l’innovazione tecnologica, con funzionalità sia tecniche sia politiche. Questa direzione sarà dotata di una sala operativa, simile all’Unità di crisi, per affrontare minacce informatiche in un contesto di “guerre ibride” attualmente in corso.

Tajani ha ampliato la discussione verso la necessità di nuove figure professionali nel Ministero, da ingegneri a esperti informatici, a fronte di un concorso diplomatico che si diversificherà per attrarre competenze diverse. “Serve una macchina completamente diversa”, ha dichiarato, promettendo l’incremento del personale nelle Ambasciate, ponendo l’accento sulla necessità di una continua formazione degli addetti esistenti.

Sono previste anche modifiche nella Direzione Generale per i connazionali all’estero, finalizzate a facilitare il lavoro nelle Ambasciate e Consolati. Tajani ha inoltre evidenziato, come uno degli aspetti più innovativi della riforma, la creazione di un coordinamento politico, garantendo una maggiore efficienza interna attraverso un miglior coordinamento tra le varie Direzioni Generali.

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha descritto questa riforma come un “prezioso investimento” sull’Italia nel panorama mondiale, mentre la presidente della Commissione Esteri del Senato Stefania Craxi ha parlato di scelte di politica estera, economica e industriale dalle “forti valenze ideali”.

I nuovi vice segretari della Farnesina, Lo Cascio e Piccione, hanno esposto le linee guida delle loro rispettive responsabilità, enfatizzando diplomazia, visione e semplificazione come le tre “bussole” della loro azione.

In chiusura, l’ambasciatore Guariglia ha sottolineato l’importanza della squadra del Ministero, evidenziando come la Farnesina si prepari a un futuro moderno, rispondendo alle esigenze nazionali in un contesto globale. “Ora bisogna rimboccarsi le maniche”, ha concluso, assicurando il pieno supporto alla riforma.

1 Comments

  1. Ma che rivoluzione! Non so se siano davvero la strada giusta… La Farnesina ha sempre avuto una sua tradizione, adesso con tutte queste direzioni e vice, sarà un gran casino. Poi, la cybersicurezza? Spera che non capiti come con i nostri servizi pubblici, che sono una truffa totale! Spero solo si muovano in fretta, ci serve un cambio vero!

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