Abbandono degli animali a Natale: un fenomeno allarmante in crescita
Milano, 20 dicembre 2025 – Negli ultimi mesi si assiste a un preoccupante aumento degli abbandoni di animali, con un picco registrato alla fine di novembre e durante la settimana dell’Immacolata, in particolare in vista delle festività natalizie. Giusy D’Angelo, vicepresidente nazionale dell’Enpa e volontaria da 32 anni, denuncia che molte persone sembrano voler liberarsi degli animali per poter festeggiare senza pensieri, mentre attualmente sono impegnate nella ricerca di un cucciolo da mettere sotto l’albero, riporta Attuale.
D’Angelo ha spiegato che le motivazioni che portano all’abbandono possono essere molteplici, tra cui difficoltà economiche e decisioni imprudenti come andare in vacanza. “L’animale non è visto come un essere senziente, ma come un semplice oggetto, lasciato senza conseguenze” ha sottolineato. Le festività, anziché essere un momento di gioia, possono trasformarsi in un periodo di grande sofferenza per gli animali, costretti a fronteggiare traumi profondi legati all’abbandono.
In questo contesto, D’Angelo afferma di non favorire le adozioni durante il periodo natalizio. “Nei rifugi che gestisco non prevediamo adozioni fino alla fine delle festività”, afferma, spiegando che non si devono ignorare le responsabilità legate alla cura di un animale. “Adottare un cane adulto richiede impegno, non si tratta di un regalo da scartare tra i pacchi natalizi” ha precisato.
Il fenomeno dell’abbandono degli animali è purtroppo in aumento. A livello nazionale, entro il 15 novembre 2025, si sono registrati 185.000 abbandoni, secondo i dati delle associazioni di volontariato. “Le persone spesso portano gli animali ai canili come se fossero dei pacchi, senza rendersi conto del dolore che queste azioni causano” ha aggiunto D’Angelo. “Negli ultimi anni, questi numeri sono diminuiti, ma la situazione rimane critica”.
Nonostante le difficoltà, l’Enpa continua a operare, con oltre 12.500 volontari attivi e un impegno di 24 ore su 24, 7 giorni su 7. D’Angelo ha sottolineato l’importanza di fornire supporto anche agli animali esotici, spesso abbandonati dopo aver attirato l’attenzione per la loro novità e unicità. “Le persone vedono gli animali esotici come aiuto temporaneo alla loro felicità, ma alla fine si rendono conto di non poterli gestire, riportandoli poi nel loro habitat o abbandonandoli.”.
Il ragionamento di D’Angelo è chiaro: per adottare un animale ci vuole un impegno consapevole e sincero. “Dobbiamo educare le persone a prendersi cura degli animali e promuovere l’adozione responsabile”, ha concluso, alludendo alla connessione tra il benessere degli animali e quello delle persone, in un ciclo che sembra non avere una fine.