Attentato a Bondi Beach: video dei terroristi mostra il loro addestramento e legami con Isis

22.12.2025 10:35
Attentato a Bondi Beach: video dei terroristi mostra il loro addestramento e legami con Isis

Attentato a Bondi Beach: nuovi dettagli sulle origini dei terroristi

Due giorni dopo l’attacco mortale sulla spiaggia di Sydney, gli inquirenti australiani hanno rivelato informazioni inquietanti sui due assalitori, Sajid e suo figlio Naveed, legati allo Stato Islamico. Hanno diffuso immagini estratte dal cellulare dei killer, mostrandoli mentre si addestrano all’uso delle armi, riporta Attuale.

Gli investigatori hanno confermato che i terroristi hanno registrato un video ad ottobre, in cui appaiono armati e giurano fedeltà al gruppo jihadista. Le immagini mostrano il padre cinquantacinquenne e il figlio in un’area all’aperto mentre impugnano i fucili usati nell’attacco, muovendosi con passo tattico e aprendo il fuoco. I due hanno causato la morte di 15 persone durante i festeggiamenti per Hanukkah, lanciando quattro ordigni rudimentali che non sono esplosi e possedendo ulteriori ordigni nel bagagliaio della loro vettura.

Nel loro appartamento, le forze dell’ordine hanno trovato copie del Corano contrassegnate, suggerendo una preparazione ideologica e logistica ben pianificata. La polizia ha rivelato che Sajid aveva legalmente acquistato almeno sei armi, essendo un cacciatore iscritto a un club di tiro.

Inoltre, il duo aveva condotto una ricognizione a Bondi Beach due giorni prima dell’attentato. Un video mostra Sajid e Naveed mentre escono dall’auto per raggiungere il pontile da cui hanno aperto il fuoco sulla folla, un atto che ha portato alla morte di Sajid mentre Naveed si trova attualmente in ospedale.

Le indagini si sono espanse fino alle Filippine, dove gli Akram hanno soggiornato nella città di Davao per gran parte di novembre. Le autorità stanno attualmente indagando su possibili contatti con figure religiose locali che potrebbero aver facilitato l’attacco, amplificando i sospetti su un possibile addestramento fornito da gruppi jihadisti della regione.

Infine, mentre lo Stato Islamico non ha rivendicato ufficialmente l’attacco, ha espresso sostegno per quello che ha definito un “fonte di orgoglio” per i suoi sostenitori, elogiando i terroristi come “eroi” e “leoni”. Queste reazioni evidenziano la continua lotta contro l’estremismo e la necessità di intensificare le misure di sicurezza.

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