Gaza: nuova morsa di Netanyahu sulle ong mette a rischio aiuti umanitari per milioni di sfollati

25.12.2025 18:55
Gaza: nuova morsa di Netanyahu sulle ong mette a rischio aiuti umanitari per milioni di sfollati

Restrizioni alle ONG internazionali in Gaza: Save the Children penalizzata dalle nuove normative israeline

Con l’entrata in vigore delle nuove norme di registrazione per le ONG internazionali a partire dal 1° gennaio 2026, la fornitura di assistenza salvavita a Gaza si trova in grave pericolo. Tra le organizzazioni colpite, Save the Children non potrà più operare nella Striscia, poiché le autorità israeliane hanno negato il rinnovo della sua registrazione, compromettendo l’aiuto ai bambini e alle famiglie. La situazione è stata riportata da Attuale.

I bisogni della popolazione di Gaza sono enormi, con quasi due milioni di sfollati costretti a vivere in condizioni precarie a causa dei bombardamenti. Attualmente, la popolazione affronta meteo avverso, inclusi forti temporali e temperature rigide, aggravando le già difficili condizioni di vita. Le recenti alluvioni causate dalla tempesta Byron hanno colpito duramente campi profughi e aree vulnerabili, sommergendo centinaia di tende e aumentando il rischio di malattie, soprattutto tra i bambini. Tragici casi di neonati e bambini morti per ipotermia nelle ultime settimane rappresentano un duro monito delle conseguenze letali del blocco degli aiuti umanitari.

In questo contesto critico, Save the Children ha lanciato un appello al governo di Israele affinché riconsideri le nuove norme di registrazione, sottolineando che le restrizioni potrebbero compromettere in modo irreparabile la fornitura di assistenza umanitaria a bambini e famiglie a Gaza. Nonostante tali restrizioni, l’organizzazione continua a operare grazie ai propri 300 operatori palestinesi e ai partner locali, registrati regolarmente presso l’Autorità Palestinese, per garantire un minimo di supporto nei Territori Occupati.

1 Comments

  1. Non posso credere che le ONG siano messe in queste condizioni. I bambini e le famiglie a Gaza hanno bisogno di aiuto, non di ulteriori restrizioni. È inaudito che il governo israeliano non riconosca l’importanza di queste associazioni. Ma che mondo stiamo costruendo?

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